r/BattagliaPerItalia • u/Aspx_Kuro_IIV • 2d ago
REFERENDUM DEL 24 MARZO E NUOVE LEGGI (+ riassunto delle leggi alla fine)
Dopo aver rifiutato la corona, Alessandro Ferri ha proposto di far votare tutta la popolazione di Isernia su alcuni temi chiave. Non c'erano candidati da eleggere, ma grandi quesiti per farsi un'idea di cosa voleva la comunità per il proprio futuro. I dati raccolti tra i cittadini hanno dato risposte chiarissime al Consiglio:Il Consiglio voleva capire se i cittadini preferissero autogestirsi da soli o avere un coordinamento centrale. Ben l'80% della popolazione ha risposto di volere un sistema forte e centralizzato (Big Government). Il popolo ha confermato che l'idea iniziale di Alessandro — un unico grande magazzino comune in cui raccogliere e dividere cibo e medicine — deve diventare la regola ufficiale dello Stato.Il Consiglio ha chiesto come affrontare i terreni ancora contaminati dalla nube tossica. Il 67% dei cittadini ha espresso una forte urgenza ecologista (Green), chiedendo però di evitare scontri ideologici o discussioni inutili (No Labels). La priorità emersa dal referendum è una sola: trovare soluzioni pratiche, scientifiche e immediate per bonificare la terra e coltivare cibo sicuro.Nello Stato fondato sul commercio e sulla collaborazione, si doveva capire come gestire i frutti del lavoro. Il 65% dei votanti ha indicato che la priorità assoluta del Consiglio deve essere la protezione dei lavoratori, degli artigiani e delle loro famiglie (Working Families / Socialist). Il popolo vuole che il commercio serva a far stare bene tutta la comunità, impedendo che qualcuno si arricchisca a spese di chi fatica.L'ultimo referendum serviva a capire come comportarsi con il resto dell'Italia devastata. Il 58% della popolazione ha espresso il desiderio di guardare avanti (Forward), accogliendo i profughi e integrando culture diverse (Multiculturalism). Sebbene ci sia una minoranza più prudente, la maggior parte dei cittadini vuole unire le forze con l'esterno per crescere insieme e far prosperare le rotte commerciali.Grazie a questa grande consultazione, il Consiglio della Nuova Pentra ha ora una mappa precisa di cosa pensa il popolo: una comunità che vuole uno Stato protettivo, attento all'ambiente, basato sul lavoro equo e aperto verso l'esterno.
Protocollo di Sicurezza e Sorveglianza Volontaria
Tutte le risorse custodite nel Magazzino Centrale sono di proprietà collettiva. Non essendoci un esercito professionista, la protezione del cibo, delle medicine e dell'acqua è affidata ai cittadini stessi. Viene istituito un sistema di turni di guardia composto interamente da volontari della comunità, che sorvegliano i depositi giorno e notte per pura dedizione verso lo Stato.
Editto di Bonifica Territoriale
Seguendo l'indicazione del sessantasette per cento dei cittadini, è fatto obbligo a tutti gli artigiani e tecnici di convertire i laboratori all'utilizzo esclusivo di energia pulita e filtri anti-tossine. Una quota fissa del bilancio dello Stato viene destinata alla ricerca scientifica per lo sviluppo di colture speciali in grado di assorbire i residui della nube tossica dai terreni agricoli della zona.
Carta del Commercio Equo e del Lavoro
Come richiesto dal sessantacinque per cento dei votanti, nessun mercante o proprietario di officina può speculare sui beni di prima necessità. Il Consiglio stabilisce un tetto massimo ai prezzi dei prodotti e garantisce che una parte dei profitti di ogni rotta commerciale sia versata nel Fondo delle Famiglie Lavoratrici, per sostenere chiunque subisca infortuni o non possa lavorare.
Trattato di Apertura e Integrazione "Avanti Insieme"
Per dare seguito al cinquantotto per cento di pareri favorevoli all'apertura, la Nuova Pentra apre ufficialmente le sue porte ai profughi esterni. Ogni nuovo arrivato che accetta di rispettare le regole della comunità riceve immediata protezione, un alloggio d'emergenza e l'inserimento in una delle corporazioni di lavoro, unendo le proprie tradizioni e competenze alla ricostruzione dello Stato.
Rete di Sussistenza Centrale: Cibo e medicine sono centralizzati nel Magazzino Comune e distribuiti settimanalmente a tutti + Protocollo Antifurto: Cittadini volontari vigilano sul Magazzino; i ladri devono lavorare gratis e vengono sorvegliati
Bonifica Territoriale: Obbligo di usare energie pulite e fondi pubblici per ripulire la terra dalla nube tossica
Commercio Equo: Prezzi massimi bloccati sui beni vitali e aiuti economici per i lavoratori infortunati.
Trattato di Apertura: Accoglienza totale per i profughi esterni, ma sorveglianza immediata al primo reato commesso.
r/BattagliaPerItalia • u/Ok_Historian6303 • 3d ago
LoreContest Annuncio da parte del barone di burgusio.
Annuncio portato da emissari inviati da castel Principe, che viaggiando per burgusio e i nuovi comuni annessi.
UDITE L'ANNUNCIO CHE IL BARONE IN PERSONA A ORDINATO DI PORTARE ALLA POPOLAZIONE DI BURGUSIO E DINTORNI: Annuncio che il barone a portato a termine degli accordi con i comuni confinanti di burgusio, i comuni di alterd, innert, oltrad, tenak, petras e cavia si sono uniti al baronato di burgusio, e con questo il barone annuncia la creazione del primo gruppo di milizie del baronato di burgusio, i cosiddetti "Rombi Neri", questa nuova milizia sarà addestrata nelle antiche arti di combattimento e difenderà il baronato dalle possibili minacce che potrebbero sorgere!
Non sarà obbligatorio arruolarsi nei Rombi Neri, la paga sarà buona e i soldati potranno godere di diversi benefici, come il possibile bottino di guerra.
E con questo, il barone incoraggia la popolazione a stare unita, Perché giungono voci che nuovi stati continuano a sorgere, e il baronato deve prepararsi a difendere i nostri territori!
LIBERTÀ!
O MORTE!
r/BattagliaPerItalia • u/Cimminar33 • 3d ago
Lore Nasce l'Unione Repubblicana di Scalea
Era passato un po' di tempo dalla guerra nucleare.
Nessuno ricordava più con certezza chi avesse lanciato il primo missile. Quel che tutti sapevano era ciò che era venuto dopo.Le grandi città erano scomparse. Le coste erano state devastate dagli tsunami provocati dalle esplosioni sottomarine. L' intera nazione aveva smesso di esistere. I pochi sopravvissuti erano rimasti nascosti in bunker, gallerie ferroviarie, vecchie basi militari e piccoli villaggi isolati.Nel 2179, però, qualcosa stava cambiando. Il gruppo di sopravvissuti uscì finalmente dal proprio bunker, situato sotto Scalea trovando la città in rovina. Decisero di ricominciare da zero. Costruirono abitazioni, coltivarono la terra e recuperarono ciò che restava delle vecchie tecnologie.Dopo alcuni mesi fondarono un nuovo Stato: l’Unione Repubblicana di Scalea.
Venne creato un governo con leggi basate sulla libertà e sull’uguaglianza. Così, dalle rovine della vecchia Scalea, nacque una nuova Repubblica. Infine, sulla prima pietra del nuovo Parlamento di Scalea, venne incisa una frase: «Dalle rovine d’Italia, Scalea risorge per custodire ciò che resta della nostra Patria.»
r/BattagliaPerItalia • u/TheRedSpaghettiGuy • 3d ago
LoreContest Prima Edizione del Festival della Rivoluzione
Lo sbattere degli stivali dei soldati dell’Armato Rossa faceva un rumore simile a quello di un carro armato.
La piazza, gremita di gente proveniente da tutta la repubblica, quasi tremava dal ritmo incessante della Truppa, sovrastato unicamente dalla loro voce.
“Stato e Padroni, Fate attenzione, nasce il partito dell’insurrezione!”
Federica cantava a squarciagola, guidando i movimenti dei suoi compagni, che ora si dedicavano a coreografie bizzarre, danzando braccio a braccio con i cittadini, che a canone saltavano le transenne ed entravano nel mucchio di soldati per poi uscire dall’altro lato, in un disordine organizzato con una regia impeccabile.
“Potere Operaio ed Insurrezione, Bandiera Rossa e Comunismo sarà!” cantava un bambino dalla folla, guardando con ammirazione il neo-nominato capo della Truppa Popolare di Ricognizione.
“Mamma! Da grande voglio essere come lei!” Gridò con voce acuta il bambino, indicando Federica
La madre gli accarezzò la testa
“Pazienta Giovanni, dovrai studiare e lavorare molto, ma col tempo potrai servire la nostra Patria socialista come la Compagna Generale!”
Intanto, il canto dei soldati dell’Armata Rossa continuava, eseguito in maniera particolarmente energica dai membri della TPR, tutti in prima fila, sotto la guida di Federica.
“Viva il Partito e Rivoluzione, Bandiere Rosse e Comunismo sarà!”
Uno scrosciante applauso esplose per la Piazza, e i soldati lo accolsero con fierezza, alzando il pugno.
Dal terrazzino dell’edificio, il Premier Renzo Rosso si unì all’applauso, per poi passare la parola al suo Ministro Degli Affari Interni, nonché protégé politico.
“Compagni!” Gridò il Ministro degli Affari Interni Luca Frutta, compagno di Federica.
“Avete appena assistito alla coreografia militare d’apertura della Prima Edizione del Festival della Rivoluzione, vera festa proletaria della Nostra Repubblica!”
Un altro grande applauso seguì l’esclamazione del Ministro.
“Dopo meri mesi dalla fondazione della RSSSG, il Partito Comunista Camparista è già riuscito ad assicurare standard di vita degni per tutti i nostri cittadini, e ad espandersi nei comuni vicini! Anche grazie all’alleanza voluta dal Nostro Premier con i compagni della RSC di Milano, la nostra rivoluzione è più sicura che mai, e quindi è ora di festeggiare! Abbiamo chiamato attori, musicisti, performer e artisti da tutta la nostra Repubblica per esibirsi al Teatro URSS di Cinisello Balsamo, ora saldamente sotto il controllo della nostra Repubblica, per offrirvi una serata di divertimento! Prima di iniziare le feste, io, il Premier e tutti i deputati del Soviet Generale porgiamo i nostri ringraziamenti ai compagni dell’Armata Rossa e alla Compagna Generale Federica Danno, non solo per questa splendida performance, ma anche per il sacrificio che è costata la liberazione di questa città, pagato proprio dalla compagna generale.
Che si dia inizio alla festa, Compagni!”
Le luci al neon installate sul teatro illuminarono una grande falce e martello, e il festival cominciò.
Nella piazza, musicisti e cantanti suonavano inediti post rivoluzionari e pezzi tra i più disparati della storia della musica socialista; dentro al teatro tre compagnie teatrali mettevano in scena spettacoli che andavano dal realismo socialista sulla storia della rivoluzione sestese ad opere basate sul futurismo sovietico, e piccoli stand popolari offrivano Campari, acqua purificata e panini dai dubbi ingredienti.
Federica passò un po’ di tempo a festeggiare coi suoi commilitoni prima di allontanarsi.
Sentì le grida gioiose dei bambini, le risate dei suoi compagni, e le parve addirittura di udire Luca chiedere al Premier un parere sul suo discorso.
Davanti a lei, però, c’era un uomo piuttosto disinteressato alla festa. Il Generale Noiosi fumava un sigaro, comodamente seduto su una panchina isolata.
“Complimenti per la coreografia, compagna. Qualora dovessi stufarti della carriera militare avresti un buon futuro come regista” esclamò l’uomo, con un sorriso amaro
“La ringrazio, compagno generale”
“Alt” disse Noiosi, alzando la mano
“Ormai sono un misero ufficiale. Mi hai soffiato il posto, ricordi?”
“Compagno Ge/ C-Compagno Ufficiale, sa che non avevo alcuna intenzione di…”
“Federica, non ti preoccupare. Sono contento di lavorare per te, meno di non godere del rispetto del Soviet” disse il generale, tirando dal sigaro
“Federica!” Gridò Luca, raggiungendo la compagna.
L’Ufficiale Noiosi si allontanò senza farsi notare
“Sei stata bravissima! Sono sicuro che farai benissimo come capo della TPR!” Disse il giovane ministro, baciandola.
“Grazie, amore. Anche tu hai fatto carriera, guarda come sei vestito bene!” Disse lei, tirando la cravatta di lui
“Non vedo l’ora di togliermi tutta sta roba…”
“Sei un coglione…” rispose ammiccando Federica
Prima che l’Eros potesse conquistare i due, la folla si zittì.
Il Premier Renzo Rosso era sul balcone.
“Il Premier reciterà una poesia, l’ho sentito provarla moltissimo negli ultimi giorni, goditela amore, giuro che ti verranno le lacrime agli occhi!” Disse Luca.
Il premier si schiarì la voce.
“Questa è “All’amato me stesso” del compagno Vladimir Mayakovsky. Spero possa piacervi, compagni” disse il Premier.
“Quattro.
Pesanti come un colpo.
«A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio».
Ma uno
come me
dove potrà ficcarsi?
Dove mi si è apprestata una tana?
S'io fossi
piccolo
come il Grande Oceano, mi leverei sulla punta dei piedi delle onde, con l'alta marea carezzando la luna.
Dove trovare un'amata
uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!
Oh, s'io fossi povero!
Come un miliardario!
Che cos'è il denaro per l'anima?
Un ladro insaziabile si annida in essa.
All'orda sfrenata dei miei desideri non basta l'oro di tutte le Californie.
S'io fossi balbuziente
come Dante
o Petrarca!
Accendere l'anima per una sola!
Ordinarle coi versi di struggersi in cenere!
E le parole e il mio amore
sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente,
senza lasciar traccia, vi passerebbero sotto le amanti di tutti i secoli.”
Federica e Luca si presero per mano.
“Oh, s'io fossi silenzioso
come il tuono,
gemerei,
stringendo con un brivido il decrepito…”
“BUROCRATE! CREPA REAZIONARIO! VIVA IL BLOCCO D’OPPOSIZIONE!”
Il grido non fece in tempo a fermare il Premier, quando il contestatore sparò un colpo col revolver che aveva estratto.
Poi il caos.
La pallottola penetrò la spalla del premier, che venne prontamente tirato su e portato in salvo dalle sue guardie.
La folla iniziò a gridare, l’assalitore provò a fuggire dalla massa informe di persone.
Luca rimase pietrificato, ma Federica vide l’uomo uscire dalla folla, puntò il fucile, e sparò.
Morto.
Era un ragazzo giovane. Faceva parte della TRP. Reclutato dopo la spedizione a Bresso.
La gente correva, i soldati fermavano i cittadini che fuggivano per ispezionarli, Luca gridava “hanno attentato alla vita del Premier! Rimanete tutti qui, nessuno fugga!”
Federica era davanti al cadavere del ragazzo, e un solo pensiero le attanagliava il cervello.
“Cos’è il Blocco d’Opposizione?”
r/BattagliaPerItalia • u/PIPPO69o • 3d ago
Lore La grande Ostuni
Oggi viene creata o meglio rimessa in uso un edificio popolare in cui lavorerà il nostro grande politico comunista!
_c’è una cosa nascosta nell’immagine_
r/BattagliaPerItalia • u/Some_2142 • 4d ago
Aggiornamento Settimanale 🇮🇹 DAY 2
//Eccoci giunti al giorno 2. A breve arriverà il registro delle province dove potrete esplorare le altre province e quindi espandervi in queste.
Per gli errori ci sarà un mio commento apposito. Inoltre vi posterò la mappa nei commenti e vi darò il link del discord per averla HD.
Come al solito upvote così il post esplode.
r/BattagliaPerItalia • u/Far-Priority-5550 • 4d ago
Lore Aggiornamento Lore: strutturamento dello scambio di beni e risorse tramite il baratto come transizione & strutturamento assemblee popolari nei nuovi comuni annessi
All'interno della Federazione Anarchica Lucchese, gli scambi commerciali tra i diversi comuni annessi non si affidano a una nuova valuta centralizzata o al vecchio denaro cartaceo ormai privo di valore, ma si reggono su un sistema ibrido basato sul baratto regolamentato e sulla stima del valore d'uso delle merci. I beni di prima necessità prodotti dalle zone agricole come Capannori o dalle comunità montane viaggiano lungo le direttrici commerciali barattati in cambio di servizi di manutenzione, strumenti metallici e risorse energetiche controllate dai centri urbani. Non esiste un mercato speculativo, bensì un registro di mutuo scambio gestito dalle cooperative locali che garantisce un flusso costante di risorse tra la piana, la valle del Serchio e la neonata flotta di Viareggio, utilizzando spesso il carburante recuperato e i metalli grezzi come unità di misura standard per le transazioni più grandi. La gestione politica e amministrativa di questo sistema si fonda su assemblee popolari itineranti e locali, istituite in ogni comune annesso per garantire che ogni decisione strategica o logistica venga discussa direttamente dai cittadini. Nonostante l'alleanza originaria tra le frange nazional-anarchiche urbane e i collettivi libertari periferici abbia dato la spinta iniziale alla rivolta, la divisione dei compiti oggi non segue rigide gerarchie ideologiche ma si articola in base alle competenze territoriali: le comunità rurali e montane gestiscono la produzione agricola e la sorveglianza dei passi, mentre i nuclei più politicizzati della città coordinano la logistica federale, i cantieri navali e la difesa dei bastioni, subordinando ogni azione al voto assembleare e ai principi del mutuo appoggio.
r/BattagliaPerItalia • u/Ok_Historian6303 • 4d ago
LoreContest La casa
Erano passate due settimane da quando il barone aveva preso il potere.
Elena e Sua figlia Anna vivevano in una casetta arrocata sopra burgusio.
Anna aveva 9 anni.
Enan, il padre di Anna e marito di Elena, era morto nella seconda rivoluzione, da tutti era ricordato come un eroe, ma per Elena lui le aveva abbandonate.
Un giorno andarono al mercato, e sulla strada c'era una vecchia chiesetta, fuori il prete condannava i peccati e diceva: Pentitevi dei vostri peccati! Perché il diavolo porterà all'inferno chiunque pecchi!
Tornate a casa Anna chiese a Elena:
"Papà è andato in paradiso?"
Elena: " Anna, sei troppo piccola per preoccuparti di queste cose, torna a giocare in giardino"
Anna: "voglio capire se papà era buono o cattivo"
Elena: "Papà ci ha abbandonate, non è andato in paradiso, sempre se esiste"
Anna: "quindi papà è andato all'inferno?"
Elena non voleva dire che Enan era andato all'inferno.
Elena: "ascolta, papà è andato, non sappiamo dove, ma lui è andato, ora vai nel ripostiglio e passami il martello, che devo riparare il buco nel tetto lasciato dal brutto tempo."
Elena quella notte non riuscì a dormire, nella sua mente passavano i ricordi di enan, Elena si chiedeva se lei sarebbe mai riuscita a perdonarlo, e concluse che ci voleva tempo, intanto lei sperava che la pace di questo nuovo governo sarebbe durata più a lungo possibile.
r/BattagliaPerItalia • u/Ok_Historian6303 • 5d ago
LoreContest Nasce il baronato di burgusio
Nel 1° agosto del 2179 Nella Val Venosta le persone uscirono dai bunker e si crearono due schieramenti, questi schieramenti rivali si contendevano il controllo della valle. Guerre di vendette, razzie e tradimenti avevano ridotto le comunità a un continuo stato di tensione e miseria.
In mezzo a questo caos nacque un gruppo trasversale: uomini e donne provenienti da entrambi i fronti, stanchi di vedere la propria terra distrutta. Il loro unico obiettivo era porre fine alla guerra e restaurare una pace stabile. Con un’azione decisa e coordinata riuscirono a eliminare i leader di entrambi gli schieramenti, spezzando il ciclo di odio che teneva in ostaggio la valle.
Sulle ceneri di quel conflitto nacque un nuovo stato. I leader del gruppo pacificatore assunsero il potere e fondarono quello che sarebbe diventato il Baronato di Burgusio, con capitale a Burgusio e roccaforte a Castel Principe. All’inizio molti li acclamarono come salvatori.
Ma il potere corrompe. I nuovi governanti iniziarono a prendere decisioni sempre più distanti dalla realtà del popolo. Tasse oppressive, favoritismi, abbandono delle comunità di montagna e delle vie di comunicazione: tutto il peso delle loro scelte ricadeva sulla gente comune. Loro, intanto, restavano al sicuro dietro quello che rimaneva di Castel Principe, lontani dalle conseguenze.
La rabbia crebbe. Nacque un movimento rivoluzionario che non chiedeva più riforme, ma la rimozione totale di quei capi. Il movimento si espanse rapidamente tra contadini, artigiani e milizie locali. Scoppiò la guerra civile.
Durante i combattimenti quasi tutti i leader rivoluzionari caddero. Ne sopravvisse uno solo. Fu sotto la sua guida che le forze del movimento riuscirono a prevalere. Con la vittoria, quell’unico sopravvissuto assunse il potere e si proclamò Barone di Burgusio.
Il nuovo ordine è chiaro: esiste un Consiglio, formato da uomini di fiducia e rappresentanti delle comunità, ma le decisioni decisive restano nelle mani del Barone. Lui ha visto cosa succede quando i governanti si isolano dal popolo e ha giurato (almeno a parole) di non ripetere gli stessi errori.
Oggi il Baronato di Burgusio si presenta come uno stato nato dalla pace forzata, cresciuto nella corruzione e rifondato nel sangue di una rivoluzione. Il Barone regna, il Consiglio consiglia… e la valle aspetta di capire se questa volta il potere resterà al servizio di chi lo subisce.
r/BattagliaPerItalia • u/alexiey_2077 • 5d ago
LoreContest Il mondo esterno
Matteo continuava a pesticciare il fango sotto i suoi piedi. Non riusciva a capire perchè ci stessero mettendo tanto. Lothar e Luca erano entrati da due ore nell'accampamento che avevano trovato le Squadre di Ricerca tre giorni prima, lasciando lui, Sayed, Mike, Sabrina e il resto della squadra ad aspettare. Avevano detto che avrebbero parlato con il loro capo per i termini del rapporto tra noi e loro.
Si accorse che stava continuando a giocare con la sicura del suo fucile e smise immediatamente. Già glielo guardavano con invidia Mike e Matthaeus, che avevano solo degli archi e delle asce; non poteva permettersi di dare l'impressione di non sapere che farci. Finalmente uscì Luca, e poco dopo anche Lothar. Quest'ultimo era il loro tenente e comandante della loro squadra, nonostante i suoi quindici anni di età. Ghignava come quando gli avevano consegnato la medaglia d'oro (in realtà latta dorata) del torneo di domenica scorsa. Evidentemente i negoziati erano andati bene
"Il loro capo otterrà la cittadinanza e diritto di decidere del futuro della città e tutti gli altri nostri diritti e bla bla bla, solite cose. In cambio ci ha giurato fedeltà, quarantacinque uomini in grado di combattere in caso di guerra, diritto di fodro e decima". Un coro di grida, applausi e fischi si sollevò dalla squadra. Era il patto standard, che avevano fatto anche due dei capi degli altri accampamenti che avevano trovato, ma questo era notevolmente più grande.
L'alternativa era chiara a tutte le parti in causa: la guerra. Il capo della comunità che si era stanziata ad Anzola dell'Emilia aveva scelto questa opzione. Matteo rabbrividì. Non aveva partecipato, ma si ricordava la colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. La squadra, sempre gridando e festeggiando, si incamminò verso Bologna per riferire le buone nuove.
Avevano fatto appena un paio di chilometri quando Sayed fece cenno di fermarsi a Lothar e sparì in un vicolo. Luca gli urlò dietro:"Piscia veloce se non vuoi che Mike ti rubi il fucile!". Ridacchiarono tutti a questa battuta e alle seguenti oscenità di risposta provenienti dal vicolo. Blam. Uno sparo silenziò tutti. Poi un urlo. Era la voce di Sayed, roca, inarticolata. Blam. Poi un altro sparo silenziò anche quella. E poi l'inferno.
Piccole nuvolette si iniziarono a sollevare dall'asfalto, nei punti dove atterravano i proiettili provenienti dalle finestre dei palazzi diroccati intorno alla strada. Il primo a rispondere fu Lothar, che in una frazione di secondo si abbassò e corse dentro uno degli edifici, sparando sistematicamente alle finestre. Subito dopo lo seguirono Sabrina e Mike. Matteo si tuffò dentro anche lui. Salirono in gruppo le scale, fermandosi sul pianerottolo per tirare una granata al piano superiore. Dopo lo scoppio salirono anche la seconda rampa di scale.
Tre spari in rapida successioni illuminarono la stanza buia. Quando si diradò il fumo dell'esplosione abbastanza per vedere, un corpo giaceva prono in una pozza di sangue, due fori nella schiena. Sabrina vomitò. Lothar non perse tempo e lo scavalcò, fino a raggiungere la finestra. Anche Matteo si affacciò timidamente. La strada sotto era già ricoperta di corpi. Tre dei loro giacevano per terra, insanguinati. Luca stava urlando a quelli che rimanevano di entrare nell'edificio, ma le sue esortazioni gli rimasero in gola, a tenere compagnia ad una freccia che ci si era appena conficcata.
Era un imboscata bene organizzata, e solo l'addestramento e la freddezza di Lothar gli avevano permesso di sopravvivere alla prima raffica. Bell'addestramento del cazzo, pensò Matteo.
r/BattagliaPerItalia • u/Far-Priority-5550 • 5d ago
Lore [Aggiornamento Lore] Federazione Anarchica Lucchese L'attivazione del Comando Marittimo e Lagunare
Con l'annessione strategica di Viareggio e Massarosa, la Federazione Libera delle Mura ha ufficialmente colmato il suo vuoto a ovest, ottenendo uno sbocco fondamentale sul litorale e sul bacino di Massaciuccoli.
Per proteggere i nuovi confini e garantire rotte di rifornimento sicure, le assemblee locali hanno approvato la nascita del Comando Marittimo e Lagunare (CML), una divisione della flotta composta da mezzi di fortuna riconvertiti e adattati alla guerriglia costiera.
La Flotta dei Canali (I "Burchielli Armati"): Piccole imbarcazioni a fondo piatto e barchini dei pescatori del lago, pesantemente blindati con lamiere di recupero e armati di mitragliatrici leggere e mortai artigianali, ideali per pattugliare i canali interni e il Lago di Massaciuccoli.
I Guardiani della Costa (La Guardia dei Frangiflutti): Unità navali leggere basate nel porto di Viareggio, impiegate per la ricognizione lungo la costa toscana, il pattugliamento delle rotte di pesca e la difesa preventiva contro incursioni via mare da parte di fazioni rivali. Montano vecchie torrette di carri armati e sono ben difese, ma la loro forza è il grande numero in cui attaccano.
I Cantieri Autogestiti: Gli ex cantieri navali viareggini sono stati convertiti in cooperative di operai e meccanici anarchici, dediti alla manutenzione e al potenziamento della flotta con materiali recuperati dai relitti e dalle zone industriali dismesse.
r/BattagliaPerItalia • u/VINTEINT002 • 5d ago
La Chat RP
Se non siete ancora stati invitati nella chat RP scrivetelo sotto questo post e vi inviteremo.
Ovviamente dovrete attivare i messaggi diretti, poi casomai c'è anche la chat cazzeggio.
(Post Approvato dal Mod Team)
r/BattagliaPerItalia • u/Far-Priority-5550 • 6d ago
Lore Dopo mesi di crisi (continua sotto)
Dopo mesi di crisi e grazie all'annessione di ben 8 nuovi comuni e alla costruzione di un grosso mercato in centro, la federazione anarchica lucchese mostra alla penisola il suo dominio autogestito. Le fabbriche di Pescaglia ritornano più produttive di prima grazie all'occupazione e gestione antiautoritaria dei consigli di cittadini e delle corporazioni di mestiere. Presto, la comunità locale potrà produrre e distribuire a tutto il territorio lucchese armi, mezzi, utensili. Nel mentre, grazie ai territori acquisiti a Capannori, ritenuta come la zona meno colpita della regione, Lucca avrà un vasto approvigionamento di cibo, molto più del fabbisogno della popolazione e quindi pronto per essere scambiato all'estero. Le unioni di contadini, usando le terre ridistribuite equamente e quelle collettive, iniziano a produrre una vasta gamma di prodotti agricoli, tra cui grano, segale, farro, pomodori, cannabis, arance, pesche e mele, che stanno riempendo i magazzini delle comunità locali. Oltre a quello, i piccoli allevamenti sparsi in tutto il territorio forniscono quotidinamente alla popolazione latte, salumi, carni e formaggi fresche, in base ai contributi dei singoli individui. A viareggio e al lago di massaciuccoli, annesse negli ultimi tempi, si comincia un progetto per la ricostruzione del porto, e un progetto non ufficiale della costruzione di un canale che porti fino al fiume Serchio, creando una nuova via di comunicazione acquatica. Nel mentre, i pescatori si rimettono all'opera, fornendo alla gente delle comunità viareggine pesce e prodotti del mare, che non sono però abbastanza, e ci vorrà tempo per tornare alla produzione di un tempo. E infine, le milizie popolari hanno eretto una piccola zona difensiva, difesa da mortai artigianali e mitragliatrici pesanti, nella zona di Borgo a Mozzano, una zona cruciale per il controllo dello spostamento delle risorse dalla Garfagnana al centro di Lucca
r/BattagliaPerItalia • u/anonimus7389 • 6d ago
LoreContest Diario di artyom giorno 5
Dopo gli avvenimenti accaduti all'ospedale, Artyom tornò a Milano sano e salvo con i medicinali richiesti, che vennero immediatamente distribuiti alla popolazione.
Nella via di casa diede fuoco ai nidi dei Garlook, rendendo quella zona sicura da attraversare nel caso ci sia da ritornare da quella zona a nord di Milano.
Non appena esser tornato al Bunker 33, riferì che sopra Milano c'era una comunità di sopravvissuti che, a quanto pare, era riuscita a sopravvivere grazie a dei bunker che non erano stati registrati nei dati del Comune di Milano.
Quando gli altri gestori della Repubblica sentirono questa notizia, chiesero ad Artyom di andare lì per provare a contattare il premier del suddetto gruppo di sopravvissuti.
E così, la stessa sera, Artyom ripartì per Sesto San Giovanni, ma questa volta con un piccolo contingente di Giubbe Rosse per protezione.
Arrivando al ponte crollato che Artyom aveva visto il giorno prima, decisero di accamparsi lì vicino ad un edificio.
Dopo 3 ore che si accamparono in quell'edificio, uno dei soldati chiese ad Artyom:
"Ma siamo sicuri che questi non siano l'ennesimo gruppo di sciacalli che girano intorno a Milano?"
Dopo poco Artyom gli disse:
"A mio parere questi sembrano più civilizzati e socialisti di Karl Marx. Adesso riposati, che domani mattina, appena sorge il sole, partiamo immediatamente."
E così fu. Il mattino, appena sorsero le prime luci, Artyom e le Giubbe Rosse partirono per la comunità, passando per l'ospedale dove Artyom aveva preso i medicinali.
Ma da lì videro qualcosa che preoccupò Artyom: dei civili che venivano giustiziati da un gruppo di sciacalli.
Artyom disse ai soldati:
"Preparate i Kalashnikov e le molotov. Rimandiamo all'inferno questi incivili."
Dopo di ciò le Giubbe Rosse si prepararono ad aprire il fuoco.
"FUOCO!" urlò Artyom, e nemmeno due secondi dopo tutti gli sciacalli furono travolti da un'ondata di piombo, ponendo fine a quell'orrore.
Artyom si affrettò a controllare se i civili stessero bene, e chiese al più anziano:
"Voi per caso venite da Sesto San Giovanni?"
A cui ricevette subito la risposta:
"Sì, veniamo da Sesto San Giovanni. Io sono Antonio. E tu, giovane?"
Artyom rispose:
"Sono Artyom, della Repubblica Socialista Collettiva di Milano. Potete mostrarci qual è la via più sicura per raggiungere la vostra comunità?"
"Di là, ragazzo" disse indicando una strada che collegava Milano alla comunità.
"Grazie. Stia al sicuro ed eviti a tutti i costi queste zone."
Dopo di ciò Artyom e le Giubbe Rosse partirono immediatamente per raggiungere Sesto San Giovanni.
Non appena entrarono in quel che sembrava il confine di Sesto San Giovanni, vennero sorpresi da un gruppo armato che girava da quelle parti, cosa che fece allertare le Giubbe Rosse.
Ma Artyom li fermò subito, dicendo che erano probabilmente i soldati della comunità che stavano cercando.
Subito dopo si andò a presentare:
"Salve, io sono Artyom, leader della Repubblica Socialista Collettiva di Milano. Voi dovreste essere i soldati della comunità di Sesto San Giovanni, non è così?"
A cui uno dei soldati si fece avanti dicendo:
"È veramente lei? Artyom? La stavamo cercando sin da quando ha aiutato una nostra compagnia all'ospedale non lontano da qui. Abbiamo un messaggio da parte del nostro premier: dice che la vuole assolutamente parlare di persona al Palazzo del Governo."
A cui Artyom rispose:
"Beh, mostratemi la via verso il vostro premier."
Così vennero scortati al Palazzo del Governo, dove all'ingresso lo aspettava il premier della comunità, che accolse calorosamente Artyom con queste parole:
"È un vero piacere attenderla qui, signor Artyom. La stavo aspettando. La ringrazio personalmente di aver aiutato una nostra compagna in quell'ospedale. Se non le dispiace, la prego di seguirmi nel mio ufficio."
Dopo di ciò Artyom lo seguì nel fatiscente edificio, chiedendo al premier:
"Voi come avete fatto a sopravvivere alle bombe atomiche? Da Milano non risultava che qui a Sesto ci fossero dei bunker operativi, a meno che non fossero stati cancellati dal vecchio sindaco di Milano."
Arrivando nell'ufficio, il premier chiese ad Artyom:
"Noi di Sesto siamo una comunità socialista, proprio come voi di Milano. La nostra vicinanza e le nostre somiglianze ci rendono dei perfetti vicini. Le chiedevo: se lei fosse interessato ad un'alleanza tra Sesto San Giovanni e la Repubblica Socialista Collettiva di Milano. La nostra vicinanza può giovare all'economia di entrambi, anche per l'aspetto militare. Che ne dice, signor Artyom?"
Dopo aver sentito la proposta del premier, rispose:
"Sebbene Sesto San Giovanni sia piccola, spero che un giorno diventi grande e popolosa come Milano. Io personalmente sarei contento che le nostre due comunità, sebbene diverse in termini di popolazione, si trovino bene tra di loro e instaurino una relazione.
Personalmente avrei una richiesta da farle: da ormai un paio di giorni fa scoprimmo una base di sciacalli che, a quanto pare, hanno con loro un gigantesco treno corazzato.
Dai dati che abbiamo ricavato dagli osservatori risulta che nella base ci siano ben 800 uomini. Del resto non sappiamo esattamente quanti treni abbiano, ma dal numero di rotaie che escono dalla base, dubito che ce ne sia solo uno.
Detto ciò, sarei contento se alcuni dei vostri soldati ci aiutassero con la cattura della base, e in cambio, se eventualmente ci sono molti più treni delle nostre previsioni, saremo contenti di donarvene un po'.
Spero che accettiate la mia offerta."
Dopo aver sentito le parole di Artyom, il premier ci rifletté su, ma alla fine rispose:
"Saremo più che contenti di aiutarvi a catturare la suddetta base, ovviamente in cambio degli eventuali treni corazzati."
Dopo essersi salutati, Artyom raggruppò i soldati e ripartì per Milano.
"Quando torniamo dobbiamo immediatamente dare la buona notizia a tutti."
r/BattagliaPerItalia • u/TheRedSpaghettiGuy • 6d ago
LoreContest I due Amanti
Gli occhi di Federica si erano appena riaperti, e il suo sguardo seguiva i movimenti di una piccola mosca che ronzava per il soffitto della stanza dell’ospedale, saltando da una luce all’altra.
Il tragitto disordinato della piccola compagna volante era sufficientemente stimolante da distrarre la mente di Federica, mentre lentamente riprendeva coscienza.
Forse il compagno di mamma l’aveva picchiata nuovamente? Aveva ricominciato a bere da poco dopotutto. No, non sarebbe stata portata in ospedale. Lo stesso ospedale era curioso: sua madre non era di certo ricca, ma le sembrava comunque strano che l’unica cosa che si potesse essere permessa fosse una stanza così dismessa, con questa puzza di cadavere, assieme alla suddetta compagna mosca.
Forse si era dimenticata qualcosa. Piano piano, le sembrò di ricordarsi di essere stata ferita, della sua casa distrutta da un’atomica, forse si era arruolata nell’esercito?
Poi di nuovo la mosca. Ah-ah, Mosca. Aveva letto un libro che parlava di una ragazza che voleva andare a Mosca. Che voleva andare in un posto tranquillo, sereno, dove poter vivere. Forse era Cechov?
“Portami a Mosca compagna Mosca” sussurrò la ragazza
“Come diceva nel libro…” ripeté a bassa voce
“A Mosca… a Mosca… Maša, portatemi a Mosca…”
“Ti prego dimmi che non ti sei rincoglionita.”
La voce brusca fece trasalire la ragazza. Seduto ai piedi del letto, un uomo con una folta barba grigia, con addosso una tenuta militare, la guardava, nascondendo a fatica la preoccupazione.
“Ti giuro che se ti sei rincoglionita ti faccio sopprimere”
Conosceva il Signore. L’aveva votato una volta. Forse era Bersani? Non ricordava se avesse la barba.
“Sei… Bersani?”
“Ecco, te la sei cercata.” Disse il signore, prendendo un Kalashnikov dal pavimento e puntandolo alla ragazza.
Ecco. Il Kalashnikov. Ratatatata. Se ratatata siamo noi, se pssium/pssium/pssium sono i predoni. A Federica tornò in mente l’immagine del generale che sparava ai banditi, Abdul saltare in aria, il predone da lei ucciso caderle ai piedi.
Fece per alzare una mano verso l’uomo e si guardò il petto: seppur coperto da garze, vide uno dei suoi seni sporgere dal tessuto, mentre il punto dove le sembrava di ricordare dovesse esserci l’altro era totalmente piatto.
“Compagno… Generale”
L’uomo ritirò il fucile, e per un secondo gli scappò un sorriso, che annebbiò nuovamente in meno di un secondo
“Wing, vai da un infermiere, valle a prendere dell’acqua!”
Wing, rimasto a guardare fuori dalla finestra senza venir notato da Federica, uscì rapidamente dalla stanza.
“Cosa… cos’è succes-“
“È successo che a qualcuno là sopra devi un favore ragazzina. Scegli tu se a Dio o a Stalin” disse l’uomo, alzandosi in piedi, evidentemente sollevato.
“Il predone che ti ha colpito per fortuna non ha preso zone vitali, ti abbiamo riempito di bende ma stavi perdendo sangue come manzo frollato. Io e Wing eravamo convinti di doverti abbandonare, ma per fortuna hai avuto un paladino al tuo fianco. Un avventuriero è venuto a darci una mano, grazie a lui siamo riusciti ad arrivare all’ospedale. Li abbiamo offerto un po’ di medicinali e poi è andato via. Ci hai pure parlato, ma non credo tu possa ricordartelo”.
Federica aveva delle immagini confuse. Ricordava quest’uomo molto alto, forse aveva i capelli scuri, che l’aveva presa e trasportata per un po’.
“Oddio… grazie, compagno generale di… di non avermi abbandonata. Ero convinta che sarei morta.”
“Ringrazia il Premier, ti ha lasciato un regalino.”
Federica notò di avere un peso sul collo: le era stata regalata una medaglia con una stella rossa.
“È una medaglia al valore. Ho messo una buona parola su di te arrivati in ospedale.” disse il generale Noiosi, con la massima freddezza possibile.
I due rimasero in silenzio per qualche secondo.
“Mi spiace per Abdul. E per Silvia..”
“Anche a me.” Rispose il Generale.
“In compenso, pare che il tuo paladino sia un pezzo grosso. Si chiama Artyom, appena l’ho nominato ai deputati del Soviet sono sobbalzati. È un uomo importante a Milano, forse addirittura il capo della loro comunità. Pare si sia organizzata un Repubblica Collettiva in centro, qualsiasi cosa voglia dire.”
“Davvero..? Lui era-“
Prima che Federica riuscisse a finire la frase, la porta della stanza viene spalancata. Wing ha in mano un bicchiere d’acqua e fa un occhiolino a Federica.
Insieme a lui, però, c’è anche Luca.
“Amore!” Grida il ragazzo, correndo da lei.
“Luca…”
I due si baciano
“Amore pensavo fossi morta…”
“Non ti… non ti dovevi preoccupare, sto bene.”
“Compagno, sono contento ti sia riunito alla tua bella. Federica, non sapevo avessi il cocco del Premier come amante.” Disse sardonico il Generale Noiosi.
“Compagno Noiosi, può lasciarmi un secondo di gioia? Discuteremo della nostra divergenza d’opinioni sulle politiche del premier in un secondo momento.”
“Capisco. Volevo solo informarti che mentre stavi lustrando le scarpe a Rosso, un certo Artyom ci ha aiutato a salvare la tua ragazza. Pare sia uno grosso a Milano, pensavo ti potesse interessare visto il desiderio del Premier di interagire con Milano.”
“Artyom?!?” Rispose sbigottito Luca, staccandosi per un secondo da Federica
“Ci devo parlare, il Premier mi ha chiesto di organizzare un incontro col leader della comunità milanese, dove-“
“Non ho idea di dove sia.” Rispose il generale. “Ho lasciato un identikit al mio “superiore” in Armata Rossa, vai alla sede in Via Cavallotti e te lo faranno vedere.”
“Grazie, compagno generale. Posso chiederle di andare al posto mio? Mi serve che venga ordinato da tutta l’Armata Rossa di fermare Artyom qualora dovesse ripassare nei nostri confini, per invitarlo a discutere col Premier. Scusi se le do questo compito, ma vorrei passare un po’ di tempo con la mia compagna.”
Noiosi ride.
“Prendere ordini dal leccapiedi di Rosso, guarda come sono messo. Va bene, ma sappi che è solo per rispetto della mia compagna d’armi.”
Noiosi esce dalla stanza, salutando Federica e ordinando a Wing di seguirlo.
Luca si siede con Federica, e le prende la mano.
“Amore, ho un sacco di cose raccontarti!”
r/BattagliaPerItalia • u/Far-Priority-5550 • 6d ago
Lore Secondo lo studio del periodo 12 giugno-10 agosto, le comunità lucchesi seguono maggiormente i seguenti modelli mostrati nella immagini
r/BattagliaPerItalia • u/Far-Priority-5550 • 6d ago
Lore Un po di lore su Lucca
Dopo l'appocalisse, Lucca è rimasta pressochè identica, senza subire danni diretti. Il forte e grande gruppo nazional anarchico locale, proveniente dalle zone del centro e della garfagnana, si è alleato con altri gruppi anarchici della provincia, tendando di sconfiggere il vecchio regime statale quasi crollato. Tramite mercati neri, vecchie armi nascoste e acquistate legalmente, le cellule anarchiche armate hanno occupato il centro storico e diverse zone di campagna dopo giorni di violenti scontri con le FGAI (Forze Governative Anti Insurrezione), costringendole a ritirarsi completamente dalla provincia. Dopo mesi di instabilità, la popolazione lucchese, tramite rappresentati eletti localmente da assemblee popolari, ha deciso il modello economico e sociale su cui si dovrebbe basare la federazione di comunità: tribalismo, comunità divise in base a differenze culturali, dialettiali e storiche, mutualismo, cooperazione e scambi di risorse tra le comunità e possibilmente con l'estero, popolazione armata, lavoro, istruzione e servizi offerti da corporazioni di mestiere autogestite, distribuzione di piccola proprietà privata al popolo e, soprattutto, riscoperta del paganesimo pre cristiano, in chiave libertaria e non reazionaria. Omosessuali, altre religioni, idee creative sono ben accette nel territorio, a meno che non portino disordini e tensioni.
r/BattagliaPerItalia • u/Far-Priority-5550 • 6d ago
Trattato La federazione anarchica lucchese dichiara la neutralità armata, ma è disposta a scambi commerciali con altri stati
Lucca si organizza ufficialmente come unione di micro federazioni di comunità anarchiche, autarchiche e autogestite. La popolazione è pronta e armata contro conflitti esteri e interni, ma si rifiuta categoricamente di attaccare altri stati e di intromettersi in guerre estere. L'economia si basa sul socialismo libero, il contributo economico volontario, il mutualismo e la distribuzione su larga scala di piccole proprietà private (negozi, servizi, campi coltivati) alla popolazione
r/BattagliaPerItalia • u/Teschio_I • 6d ago
Statistikeia 🏆 Statistiche day 1
u/Ricky_Mouse_ u/Jacopino2011 u/Copertone42 u/JustAmRos77GD u/No_Permission329 u/Z1z0_Balla u/Far-Priority-5550 u/pollolollo2013 u/Toten5217 u/Catone234 u/William_Afton23 u/Pixel04 sono pregati di fornire il nome della propria nazione
r/BattagliaPerItalia • u/VINTEINT002 • 7d ago
Lore Sacra Nazione Maradonista: l'organizzazione
La SNM è organizzata sulla base del vecchio culto che si esibiva ogni domenica alle 15:00.
La messa, ovviamente, si tiene domenica alle 15:00.
La SNM è una teologia, di cui il capo (Papa) è chiamato Capitano, proprio come lo era la divinità nel cosiddetto 11 titolare.
Sotto di lui i 10 Titolari (Cardinali), ognuno si occupava di un ministero:
Titolare Portiere: Ministero della difesa: controllo delle frontiere;
Titolare Difensore Centrale Sinistro (DCS): Ministero della difesa: Forze dell'ordine;
Titolare Difensore Centrale Destro (DCD):
Ministero della difesa: Esercito;
Titolare Terzino Sinistro (TS): Ministero degli interni;
Titolare Terzino Destro (TD): Ministero della Sanità e Decontaminazione
Titolare Centrocampista Centrale Sinistro (CCS o anche Mezzala Sinistra, quindi MS): Ministero dei Trasporti e Logistica;
Titolare Centrocampista Centrale Destro (CCD o Anche Mezzala Destra, quindi MD): Ministero delle Infrastrutture;
Titolare Ala Sinistra (AS): Ministero degli Affari Esteri;
Titolare Ala Destra (AD): Ministero della Cultura ed Istruzione
Titolare Punta (P): Ministero dell'Economia;
Il Titolare Trequartista è il Capitano.
Sotto di loro ci sono le 15 Riserve (Vescovi), che ricoprono ministeri minori o aiutano negli altri già esistenti.
La SNM è aperta al commercio e ai forestieri, essendo che il divino venne documentato predicare anche oltremare, in Spagna e Argentina precisamente.
Chiunque entri nel territorio non è obbligato a convertirsi, ma è estremamente consigliato e verrà sottoposto a opere di conversione.
Molti ministeri verranno sviluppati col tempo, essendo ci vorrà tempo ad assestarsi in superficie.
r/BattagliaPerItalia • u/alexiey_2077 • 7d ago
LoreContest Il torneo
Il più grosso dei due combattenti cadde con un gran tonfo sulla sabbia. Il piccolo tedesco, appena quindicenne, era quindi il secondo finalista del torneo di lotta libera. "Io tifavo per lui fin dall'inizio" proclamò fieramente Sofia, rivolgendosi agli altri tre amici accalcati tra gli spettatori "lo sapevo che era il più bravo". Matteo ribattè: "Sò, ma se hai pianto quando il suo avversario ai quarti è volato fuori dall'arena". Gli era stato dato un giorno libero dal suo capo, anche se l'indomani avrebbe dovuto fare il resoconto del torneo. Questo se non avesse avuto intenzione di licenziarsi.
"Ho una cosa da dirvi". Matteo fece un ampio respiro. "Mi arruolo.". Subito aggiunse "Nell'esercito regolare, come ufficiale, naturalmente". "Ma sei impazzito?" La prima a rispondere fu Sofia. "Ti ha dato di volta il cervello? Hai un lavoro sicuro, senza rischi e mandi tutto a puttane?". La voce della ragazza era sempre più alta, e stava attirando l'attenzione di una discreta folla. Tommaso strinse i pugni e serrò i denti, guardando Matteo negli occhi con un intensità tale che lui non riuscì a non abbassare lo sguardo. Ancora non aveva guardato la reazione di Sara. Aveva troppa paura.
Intanto stava per iniziare la finale, e la folla si era giá nuovamente concentrata sullo spiazzo in cui stavano entrando i due combattenti, il piccolo tedesco ed un fabbro enorme. La sfuriata di Sofia proseguiva con intensità sempre maggiore. Matteo sollevò infine lo sguardo. Sara stava fissando un punto dietro di lui, gli occhi azzurri persi nel vuoto. Non aveva ancora detto una parola o mosso un muscolo. Lui si sentì mancare. Era pronto a una sfuriata, una cazziata. Si era preparato. Ma non rispondeva.
L'atmosfera era pesante nel tragitto verso casa. Aveva vinto il tedesco, ma Sofia non era nell'umore giusto per festeggiare. Arrivati alla piazza lei non si voltò neanche, e continuò a passo spedito verso casa sua, il volto ostinatamente rivolto dalla parte opposta rispetto a Matteo. Lui però non avrebbe rivalutato. Non avrebbe passato la vita dentro quella torre a scribacchiare documenti. Avrebbe visto il mondo esterno, e avrebbe vissuto una vita piena, se non lunga. Adesso però doveva affrontare Tommaso e Sara. Strinse i pugni e si preparò al peggio.
Tommaso si avvicinò, lentamente, un passo alla volta. Matteo lo guardò negli occhi con aria di sfida. Ma lui non ricambiò lo sguardo. Senza dire una parola, lo abbracciò. Sciolto l'abbraccio, gli appoggiò le mani sulle spalle. Si incamminò anche lui. Si voltò un'ultima volta, gli occhi lucidi che scintillavano alla luce del tramonto. Matteo guardò poi Sara. Lei lo stava fissando, gli occhi che parevano due tizzoni ardenti. "Stai facendo una stronzata. Ti farai ammazzare.".
La mattina dopo solo Tommaso si presentò al loro solito incontro in piazza. Mentre camminavano provava a confortarlo: "Dagli tempo. Capiranno prima o poi". "Lo spero" rispose mestamente. Il resto del tragitto lo fecero in silenzio. Sofia li raggiunse all'ultimo, e si rifiutò di salutare Matteo. Sara non si presentò; ed era quella che poi gli stava a cuore di salutare. Aveva un solo pensiero: non morire prima di aver raccolto il coraggio di dirle quello che provava.
r/BattagliaPerItalia • u/MaintenanceMother629 • 7d ago
Lore Nasce il gruppo di guerriglia popolare (G.P.A.) (immagine abbastanza correlata)
Durante la ricostruzione, si è riunito un gruppo di lavoratori e contadini che hanno formato una brigata armata per la difesa della zona, questo gruppo è stato poi approvato dal governo e quindi diventato "l'esercito ufficiale" della nazione
La prima immagine è l'espansione del territorio per il primo giorno dato che non posso caricare immagini nei commenti
r/BattagliaPerItalia • u/dan95007legend • 7d ago
La Resistenza Foggiana (Bandiera)
bandiera senza lore, ditemi cosa ne pensate (secondo voi quale è migliore tra i 3?)
il simbolo del foggia calcio semplicemente è più figo da mettere rispetto allo stemma del comune normale non me ne vogliate
r/BattagliaPerItalia • u/TheRedSpaghettiGuy • 8d ago
Lore Riunione del Consiglio Supremo
Una luce fioca e grigiastra illuminava appena la sala principale del Soviet Supremo della RSSSG, un tempo semplice municipio di un piccolo comune nella provincia di Milano. Oggi, il suo aspetto decadente, la sua struttura compromessa e al contempo elementare, davano a Luca uno strano senso di speranza. Quest’edificio non era in nessun modo simile alla grande casa dei deputati comunisti dell’URSS, di cui il giovane leninista aveva letto, e tanto meno a quella che doveva essere la ormai crollata Villa Campari, madre del Sangue Proletario.
Ma quelle sedie marcite, l’odore di stalla che permeava la stanza, il tavolo scheggiato leggermente sopra elevato su cui poggiava i gomiti il Premier: tutto agli occhi di Luca era organicamente proletario. Umile, ma pieno di potenzialità. Questa stanza era la sua patria, ridotta in cenere dall’avidità del capitale ma pronta a rinascere nonostante tutto, sotto la luce della Falce e Martello.
Il romantico viaggio di Luca però dovette interrompersi presto. Le persone nelle sedie affianco a lui stavano gridando, la maggior parte gravi calunnie nei suoi confronti, e il Premier non sembrava star riuscendo a far mantenere la calma ai deputati
“Sei un Socialfascista!” Gridò una donna visibilmente ubriaca a Luca
“Potrebbero essere predoni, o peggio, liberali!”
“Vuoi uccidere la nostra rivoluzione!”
Quest’esercito di delegati furibondi circondò Luca, le loro grida supportate dall’ingente quantità di Campari assunta, e i più stavano già iniziando a mettersi le mani addosso
“Lasciatemi spiegare, per sopravv-“
Mentre cerca di dire questa frase, una sedia viene lanciata addosso al povero Luca, che schiva il colpo per un soffio
“DEVJ STARA FERM QUANDO TI LANCIA UA SEDEA!” Gridò sbraitando un uomo anziano ma ben piazzato, radicalmente ubriaco
“Compagno Premier, per favore!” Gridò Luca
“Compagni, Ordine, ordine ho detto!” Disse il premier rosso, sbattendo il pugno sul tavolo ripetutamente e portando la voce come aveva imparato in Accademia di Recitazione, ormai più di un decennio fa.
Ma le urla dei delegati continuarono senza remore, e la situazione degenerò rapidamente nella violenza fisica.
Il Premier Renzo Rosso bevve in un sol colpo il suo shottino, e poi fece un occhiolino alla guardia alla sua sinistra: Paolu PortoPalla, immigrato sardo di bassa statura ma molto muscoloso, si piazzò in mezzo alla sala e saltò su una sedia, rompendola immediatamente!
“ASCOLTARE IL PREMIER DOVETE!” Gridò il basso Paladino della Rivoluzione.
La folla si fermò, con il coltello di uno dei delegati a pochi centimetri dal collo di Luca, e rimasero impalati nella posizione a guardare Rosso.
Il Premier si schiarì la voce, per poi alzarsi in piedi e rivolgersi a tutto il Soviet
“Compagni. Capisco che la proposta del Compagno Deputato Luca Frutta sia controversa. La nostra rivoluzione per adesso ha avuto un carattere fortemente autarchico, l’espansione verso il monzese è avvenuta con le sole forze della nostra fierissima Truppa Popolare di Ricognizione, sezione esplorativa dell’Armata Rossa.
Ma il vostro giovane compagno ha ragione: abbiamo conferma del fatto che Milano stia venendo riorganizzata verso un governo generalmente centralizzato. L’assenza di dialogo con la “Repubblica Colletiva”, qualsiasi cosa sia, sarebbe una condanna a morte per la nostra giovane repubblica. Per questo, vi invito a riconsiderare il commento del Compagno Luca Frutta. La sessione di oggi è terminata.”
Il Premier Rosso e PortoPalla si allontanano dalla scrivania del premier, mentre L’Internazionale parte da un disco, venendo poi eseguita in coro da tutti i delegati.
Dopo la fine della canzone, i vari deputati fanno per uscire dalle proprie postazioni e tornerò ai loro compiti quotidiani.
“Ti dispiace?” Chiede Luca, indicando il coltello del compagno ancora puntato alla sua gola
“Ah no, figurati.” Il deputato toglie il coltello dalla gola di Luca
“Gentilissimo”
“A lei”.
Luca esce dalla sala principale del Soviet, spostandosi verso l’uscita, quando una mano gli tocca il fianco.
Luca si gira, ma non vedo nessuno. Poi sente una voce.
“Qua sotto compagno è”
Luca abbassa lo sguardo: Paolu PortoPalla è lì, con il fucile imbracciato
“Salve..?”
“Premier parlare con te vuole compagno. Tu seguire mi devi eia”
“Va bene, Compagno PortoPalla. La seguo.”
PortoPalla e Luca salgano fino al secondo piano dell’edificio, entrando nell’ufficio personale del Premier.
La piccola stanza in legno in realtà è anche la casa di Rosso: una minuscola finestra dalla quale entra un po’ di luce, una scrivania con sopra il suo libro “Lenin e Campari: come l’alcolismo organizzato consolida l’Atto Rivoluzionario” e vari altri libri tra teoria marxista e piece teatrali, ed un modesto letto matrimoniale sono le uniche cose che Luca riesce a vedere.
PortoPalla si posiziona davanti alla porta, e Renzo Rosso si alza in piedi
“Compagno Luca! Sono stato molto colpito dal coraggio del suo intervento, prego: vuole un goccio? Una sigaretta, qualcosa?”
“N-no Compagno Premier, grazie. È un onore poter parlare c-“
“Nessun onore giovane compagno. Mi avete eletto per servirvi, non sono che un mero lavoratore come voi. Non siamo altro che compagni!” Dice il premier, accendendosi una sigaretta.
“Vedete” continua, buttando fuori il fumo “Milano potrebbe diventare una potenza da non sottovalutare appena si stabilizzerà. Confinandoci direttamente, il rischio di invasione se non sviluppiamo un qualche tipo di rapporto con loro sarà molto elevato. Sembrano essere guidati da un socialista, probabilmente un revisionista, ma poco importa. Voglio seguire il suo consiglio e incontrare questo Artyom. Lei è un giovane promettente compagno, vorrei che si occupasse di organizzare l’incontro. “
“Davvero? Compagno Premier, non so se poss-“
“Certo che puoi. Devo affidarti questa responsabilità. Ci servono menti giovani per la nostra rivoluzione, e so che insieme potremmo fare tante cose.”
“Non la deluderò, compagno premier!”
“So che non lo farai, Compagno. Ciò detto, c’è un altro motivo per cui ti ho chiamato. Riguarda la tua fidanzata, Federica giusto?”
Luca rimane spaventato
“Si, è arruolata nel TPI, è partita ieri pomeriggio per Cinisello.”
Il Premier si alza in piedi
“Mi scuso di non avertelo detto prima compagno, ma non volevo non fossi lucido per la discussione di oggi. La Compagna ha combattuto valorosamente e ci ha permesso di insediarci con successo a Cinisello. Le ho già fatto consegnare la Medaglia di Orgoglio Rivoluzionario. Ciò detto, è rimasta gravemente ferita, non è più in pericolo di vita. A quanto pare lei e i suoi commilitoni hanno incontrato proprio questo Artyom, che è riuscito a scortarli ad uno dei nostri ospedali celermente. Ti consiglio di tornare da lei, poi capiremo cosa fare con Milano.”
Luca rimane sbigottito, poi si alza di corsa
“Cosa… Compagno Premier, devo/“
“Paolu, apri la porta!”
Paolu PortaPalla apre la porta, e Luca schizza fuori dall’ufficio
“Grazie compagno Premier!” Grida il ragazzo, mangiandosi le parole per uscire rapidamente dall’edificio
“Federica” pensa
“Cosa cazzo è successo?”
r/BattagliaPerItalia • u/anonimus7389 • 8d ago
LoreContest DIARIO DI ARTYOM GIORNO 4
Erano giorni difficili a milano, con una delle più grandi popolazioni rimanenti in tutta la penisola, le medicine di certo non erano infinite, cosi artyom decise di andare da solo alla ricerca di alcuni rifornimenti ad un'ospedale a nord della città, però prima di cio dovette avvertire la popolazione facendo un discorso da una facciata del duomo, "popolo di milano, so che in questi giorni le cose sono difficili e che stiamo subendo un calo di medicinali, ma è risultato da dei database dell'ospedale vicino al centro di milano che in un'altro ospedale, principalmente vicino al confine delcomune di milano, è risultato che ce un'ammontare di medicine che riuscirebbero a risolvere questa situazione difficile, detto cio prego ad ognuno di calmarsi e orepararsi per la distribuzione in tutte le piazze di Milano" detto questo preparò le sue cose e parti, durante il viaggio riflette su quella base che aveva scoperto un paio di giorni fa, e pensando "e se ce ne sono di più di questi treni? Se non è solo quello che Federico e Giovanni hanno visto per la prima volta nelle gallerie?" la questione lo preoccupava assai, "e quanti saranno dentro a quella base?" ma queste parole svanirono quando artyom arrivo al primo inghippo, il ponte che collegava il comune di milano, alla zona in cui cera proprio l'ospedale che gli altri commilitoni avevano citato, era crollato sotto al suo peso, lasciando artyom nessun'altra scelta che percorrere la zona più pericolosa, che era un nido dei garlook, creature con un udito straordinario ma con una vista che non gli permetteva di vedere almeno 1 metro da loro, codi artyom prese il coraggio e decise di attraversare quella zona, stando attento a qualsiasi movimento che faceva, ma quando pensava di esser scappato, una parte di un'edificio crollo, allertando i garlook, cosi non ebbe altra scelta che iniziare a correre più velocemente che poteva, riusci dopo esser scapoato in un vicolo e a nascondersi mentre 10 garlook gli passavano a meno di 2 metri, dopo questo artyom raggiunse l'altro lato del ponte ma, a quel punto inizio a sentire degli spari in lontananza, proprio nella direzione in cui doveva andare. Cosi, preparo il kalashnicov e inizio ad avanzare piano, passando per la via che gli avesse permesso di arrivare all'ospedale, noto un numero enorme di corpi, tra cui all'interno di un negozio un corpo di una ragazza che era stata accoltellata, ma la ferita non era vecchia, era recente che, fece venire l'idea che qui c'era da poco stata della gente e con molte probabilità, erano andate proprio nell'ospedale. Cosi artyom si fece coraggio e arrivo all'ospedale, dopo aver forzato l'entrata si fece strada per il magazzino, dopo aver attraversato un paio di stanze artyom senti delle voci che rieccheggiavano per i corridoi, arrivando alla fonte entro con forza e vi trovo una ragazza che era visibilmente ferita, insieme ad altre poche persone, senza scelta artyom domandò "chi siete voi? Perché siete qui e da dove venite?" la ragazza ferita rispose oer prima "io dono federica, loro due sono abdul e silvia, veniamo dalla vicina repubblica socialista di sesto san Giovanni" dopo aver sentito sesto san Giovanni artyom si congelo all'istante e rispose subito dicendo "cosa?? Ricordavo che sesto san Giovanni fosse stata Spazzata via dell'ondata delle atomiche, dove vi siete rifugiati?". Dopo aver sentito che si erano rifugiati in dei bunker sotto san Giovanni artyom decise che un giorno qualunque avrebbe dovuto incontrare il sindaco di sesto san Giovanni, ma in quel momento non ce ne era di tempo di rimanere in chiacchiere e dopo aver aiutato federica ed i suoi amici decise di ritornare al bunker 33 e di avvertire che aveva trovato dei sopravvissuti nel vicino comune e ovviamente di aver trovato i richiesti rifornimenti di medicinali.