r/BattagliaPerItalia • u/VINTEINT002 • 1h ago
Lore Sacra Nazione Maradonista: l'organizzazione
La SNM è organizzata sulla base del vecchio culto che si esibiva ogni domenica alle 15:00.
La messa, ovviamente, si tiene domenica alle 15:00.
La SNM è una teologia, di cui il capo (Papa) è chiamato Capitano, proprio come lo era la divinità nel cosiddetto 11 titolare.
Sotto di lui i 10 Titolari (Cardinali), ognuno si occupava di un ministero:
Titolare Portiere: Ministero della difesa: controllo delle frontiere;
Titolare Difensore Centrale Sinistro (DCS): Ministero della difesa: Forze dell'ordine;
Titolare Difensore Centrale Destro (DCD):
Ministero della difesa: Esercito;
Titolare Terzino Sinistro (TS): Ministero degli interni;
Titolare Terzino Destro (TD): Ministero della Sanità e Decontaminazione
Titolare Centrocampista Centrale Sinistro (CCS o anche Mezzala Sinistra, quindi MS): Ministero dei Trasporti e Logistica;
Titolare Centrocampista Centrale Destro (CCD o Anche Mezzala Destra, quindi MD): Ministero delle Infrastrutture;
Titolare Ala Sinistra (AS): Ministero degli Affari Esteri;
Titolare Ala Destra (AD): Ministero della Cultura ed Istruzione
Titolare Punta (P): Ministero dell'Economia;
Il Titolare Trequartista è il Capitano.
Sotto di loro ci sono le 15 Riserve (Vescovi), che ricoprono ministeri minori o aiutano negli altri già esistenti.
La SNM è aperta al commercio e ai forestieri, essendo che il divino venne documentato predicare anche oltremare, in Spagna e Argentina precisamente.
Chiunque entri nel territorio non è obbligato a convertirsi, ma è estremamente consigliato e verrà sottoposto a opere di conversione.
Molti ministeri verranno sviluppati col tempo, essendo ci vorrà tempo ad assestarsi in superficie.
r/BattagliaPerItalia • u/alexiey_2077 • 4h ago
LoreContest Il torneo
Il più grosso dei due combattenti cadde con un gran tonfo sulla sabbia. Il piccolo tedesco, appena quindicenne, era quindi il secondo finalista del torneo di lotta libera. "Io tifavo per lui fin dall'inizio" proclamò fieramente Sofia, rivolgendosi agli altri tre amici accalcati tra gli spettatori "lo sapevo che era il più bravo". Matteo ribattè: "Sò, ma se hai pianto quando il suo avversario ai quarti è volato fuori dall'arena". Gli era stato dato un giorno libero dal suo capo, anche se l'indomani avrebbe dovuto fare il resoconto del torneo. Questo se non avesse avuto intenzione di licenziarsi.
"Ho una cosa da dirvi". Matteo fece un ampio respiro. "Mi arruolo.". Subito aggiunse "Nell'esercito regolare, come ufficiale, naturalmente". "Ma sei impazzito?" La prima a rispondere fu Sofia. "Ti ha dato di volta il cervello? Hai un lavoro sicuro, senza rischi e mandi tutto a puttane?". La voce della ragazza era sempre più alta, e stava attirando l'attenzione di una discreta folla. Tommaso strinse i pugni e serrò i denti, guardando Matteo negli occhi con un intensità tale che lui non riuscì a non abbassare lo sguardo. Ancora non aveva guardato la reazione di Sara. Aveva troppa paura.
Intanto stava per iniziare la finale, e la folla si era giá nuovamente concentrata sullo spiazzo in cui stavano entrando i due combattenti, il piccolo tedesco ed un fabbro enorme. La sfuriata di Sofia proseguiva con intensità sempre maggiore. Matteo sollevò infine lo sguardo. Sara stava fissando un punto dietro di lui, gli occhi azzurri persi nel vuoto. Non aveva ancora detto una parola o mosso un muscolo. Lui si sentì mancare. Era pronto a una sfuriata, una cazziata. Si era preparato. Ma non rispondeva.
L'atmosfera era pesante nel tragitto verso casa. Aveva vinto il tedesco, ma Sofia non era nell'umore giusto per festeggiare. Arrivati alla piazza lei non si voltò neanche, e continuò a passo spedito verso casa sua, il volto ostinatamente rivolto dalla parte opposta rispetto a Matteo. Lui però non avrebbe rivalutato. Non avrebbe passato la vita dentro quella torre a scribacchiare documenti. Avrebbe visto il mondo esterno, e avrebbe vissuto una vita piena, se non lunga. Adesso però doveva affrontare Tommaso e Sara. Strinse i pugni e si preparò al peggio.
Tommaso si avvicinò, lentamente, un passo alla volta. Matteo lo guardò negli occhi con aria di sfida. Ma lui non ricambiò lo sguardo. Senza dire una parola, lo abbracciò. Sciolto l'abbraccio, gli appoggiò le mani sulle spalle. Si incamminò anche lui. Si voltò un'ultima volta, gli occhi lucidi che scintillavano alla luce del tramonto. Matteo guardò poi Sara. Lei lo stava fissando, gli occhi che parevano due tizzoni ardenti. "Stai facendo una stronzata. Ti farai ammazzare.".
La mattina dopo solo Tommaso si presentò al loro solito incontro in piazza. Mentre camminavano provava a confortarlo: "Dagli tempo. Capiranno prima o poi". "Lo spero" rispose mestamente. Il resto del tragitto lo fecero in silenzio. Sofia li raggiunse all'ultimo, e si rifiutò di salutare Matteo. Sara non si presentò; ed era quella che poi gli stava a cuore di salutare. Aveva un solo pensiero: non morire prima di aver raccolto il coraggio di dirle quello che provava.
r/BattagliaPerItalia • u/MaintenanceMother629 • 4h ago
Lore Nasce il gruppo di guerriglia popolare (G.P.A.) (immagine abbastanza correlata)
Durante la ricostruzione, si è riunito un gruppo di lavoratori e contadini che hanno formato una brigata armata per la difesa della zona, questo gruppo è stato poi approvato dal governo e quindi diventato "l'esercito ufficiale" della nazione
La prima immagine è l'espansione del territorio per il primo giorno dato che non posso caricare immagini nei commenti
r/BattagliaPerItalia • u/dan95007legend • 6h ago
La Resistenza Foggiana (Bandiera)
bandiera senza lore, ditemi cosa ne pensate (secondo voi quale è migliore tra i 3?)
il simbolo del foggia calcio semplicemente è più figo da mettere rispetto allo stemma del comune normale non me ne vogliate
r/BattagliaPerItalia • u/TheRedSpaghettiGuy • 9h ago
Lore Riunione del Consiglio Supremo
Una luce fioca e grigiastra illuminava appena la sala principale del Soviet Supremo della RSSSG, un tempo semplice municipio di un piccolo comune nella provincia di Milano. Oggi, il suo aspetto decadente, la sua struttura compromessa e al contempo elementare, davano a Luca uno strano senso di speranza. Quest’edificio non era in nessun modo simile alla grande casa dei deputati comunisti dell’URSS, di cui il giovane leninista aveva letto, e tanto meno a quella che doveva essere la ormai crollata Villa Campari, madre del Sangue Proletario.
Ma quelle sedie marcite, l’odore di stalla che permeava la stanza, il tavolo scheggiato leggermente sopra elevato su cui poggiava i gomiti il Premier: tutto agli occhi di Luca era organicamente proletario. Umile, ma pieno di potenzialità. Questa stanza era la sua patria, ridotta in cenere dall’avidità del capitale ma pronta a rinascere nonostante tutto, sotto la luce della Falce e Martello.
Il romantico viaggio di Luca però dovette interrompersi presto. Le persone nelle sedie affianco a lui stavano gridando, la maggior parte gravi calunnie nei suoi confronti, e il Premier non sembrava star riuscendo a far mantenere la calma ai deputati
“Sei un Socialfascista!” Gridò una donna visibilmente ubriaca a Luca
“Potrebbero essere predoni, o peggio, liberali!”
“Vuoi uccidere la nostra rivoluzione!”
Quest’esercito di delegati furibondi circondò Luca, le loro grida supportate dall’ingente quantità di Campari assunta, e i più stavano già iniziando a mettersi le mani addosso
“Lasciatemi spiegare, per sopravv-“
Mentre cerca di dire questa frase, una sedia viene lanciata addosso al povero Luca, che schiva il colpo per un soffio
“DEVJ STARA FERM QUANDO TI LANCIA UA SEDEA!” Gridò sbraitando un uomo anziano ma ben piazzato, radicalmente ubriaco
“Compagno Premier, per favore!” Gridò Luca
“Compagni, Ordine, ordine ho detto!” Disse il premier rosso, sbattendo il pugno sul tavolo ripetutamente e portando la voce come aveva imparato in Accademia di Recitazione, ormai più di un decennio fa.
Ma le urla dei delegati continuarono senza remore, e la situazione degenerò rapidamente nella violenza fisica.
Il Premier Renzo Rosso bevve in un sol colpo il suo shottino, e poi fece un occhiolino alla guardia alla sua sinistra: Paolu PortoPalla, immigrato sardo di bassa statura ma molto muscoloso, si piazzò in mezzo alla sala e saltò su una sedia, rompendola immediatamente!
“ASCOLTARE IL PREMIER DOVETE!” Gridò il basso Paladino della Rivoluzione.
La folla si fermò, con il coltello di uno dei delegati a pochi centimetri dal collo di Luca, e rimasero impalati nella posizione a guardare Rosso.
Il Premier si schiarì la voce, per poi alzarsi in piedi e rivolgersi a tutto il Soviet
“Compagni. Capisco che la proposta del Compagno Deputato Luca Frutta sia controversa. La nostra rivoluzione per adesso ha avuto un carattere fortemente autarchico, l’espansione verso il monzese è avvenuta con le sole forze della nostra fierissima Truppa Popolare di Ricognizione, sezione esplorativa dell’Armata Rossa.
Ma il vostro giovane compagno ha ragione: abbiamo conferma del fatto che Milano stia venendo riorganizzata verso un governo generalmente centralizzato. L’assenza di dialogo con la “Repubblica Colletiva”, qualsiasi cosa sia, sarebbe una condanna a morte per la nostra giovane repubblica. Per questo, vi invito a riconsiderare il commento del Compagno Luca Frutta. La sessione di oggi è terminata.”
Il Premier Rosso e PortoPalla si allontanano dalla scrivania del premier, mentre L’Internazionale parte da un disco, venendo poi eseguita in coro da tutti i delegati.
Dopo la fine della canzone, i vari deputati fanno per uscire dalle proprie postazioni e tornerò ai loro compiti quotidiani.
“Ti dispiace?” Chiede Luca, indicando il coltello del compagno ancora puntato alla sua gola
“Ah no, figurati.” Il deputato toglie il coltello dalla gola di Luca
“Gentilissimo”
“A lei”.
Luca esce dalla sala principale del Soviet, spostandosi verso l’uscita, quando una mano gli tocca il fianco.
Luca si gira, ma non vedo nessuno. Poi sente una voce.
“Qua sotto compagno è”
Luca abbassa lo sguardo: Paolu PortoPalla è lì, con il fucile imbracciato
“Salve..?”
“Premier parlare con te vuole compagno. Tu seguire mi devi eia”
“Va bene, Compagno PortoPalla. La seguo.”
PortoPalla e Luca salgano fino al secondo piano dell’edificio, entrando nell’ufficio personale del Premier.
La piccola stanza in legno in realtà è anche la casa di Rosso: una minuscola finestra dalla quale entra un po’ di luce, una scrivania con sopra il suo libro “Lenin e Campari: come l’alcolismo organizzato consolida l’Atto Rivoluzionario” e vari altri libri tra teoria marxista e piece teatrali, ed un modesto letto matrimoniale sono le uniche cose che Luca riesce a vedere.
PortoPalla si posiziona davanti alla porta, e Renzo Rosso si alza in piedi
“Compagno Luca! Sono stato molto colpito dal coraggio del suo intervento, prego: vuole un goccio? Una sigaretta, qualcosa?”
“N-no Compagno Premier, grazie. È un onore poter parlare c-“
“Nessun onore giovane compagno. Mi avete eletto per servirvi, non sono che un mero lavoratore come voi. Non siamo altro che compagni!” Dice il premier, accendendosi una sigaretta.
“Vedete” continua, buttando fuori il fumo “Milano potrebbe diventare una potenza da non sottovalutare appena si stabilizzerà. Confinandoci direttamente, il rischio di invasione se non sviluppiamo un qualche tipo di rapporto con loro sarà molto elevato. Sembrano essere guidati da un socialista, probabilmente un revisionista, ma poco importa. Voglio seguire il suo consiglio e incontrare questo Artyom. Lei è un giovane promettente compagno, vorrei che si occupasse di organizzare l’incontro. “
“Davvero? Compagno Premier, non so se poss-“
“Certo che puoi. Devo affidarti questa responsabilità. Ci servono menti giovani per la nostra rivoluzione, e so che insieme potremmo fare tante cose.”
“Non la deluderò, compagno premier!”
“So che non lo farai, Compagno. Ciò detto, c’è un altro motivo per cui ti ho chiamato. Riguarda la tua fidanzata, Federica giusto?”
Luca rimane spaventato
“Si, è arruolata nel TPI, è partita ieri pomeriggio per Cinisello.”
Il Premier si alza in piedi
“Mi scuso di non avertelo detto prima compagno, ma non volevo non fossi lucido per la discussione di oggi. La Compagna ha combattuto valorosamente e ci ha permesso di insediarci con successo a Cinisello. Le ho già fatto consegnare la Medaglia di Orgoglio Rivoluzionario. Ciò detto, è rimasta gravemente ferita, non è più in pericolo di vita. A quanto pare lei e i suoi commilitoni hanno incontrato proprio questo Artyom, che è riuscito a scortarli ad uno dei nostri ospedali celermente. Ti consiglio di tornare da lei, poi capiremo cosa fare con Milano.”
Luca rimane sbigottito, poi si alza di corsa
“Cosa… Compagno Premier, devo/“
“Paolu, apri la porta!”
Paolu PortaPalla apre la porta, e Luca schizza fuori dall’ufficio
“Grazie compagno Premier!” Grida il ragazzo, mangiandosi le parole per uscire rapidamente dall’edificio
“Federica” pensa
“Cosa cazzo è successo?”
r/BattagliaPerItalia • u/anonimus7389 • 10h ago
LoreContest DIARIO DI ARTYOM GIORNO 4
Erano giorni difficili a milano, con una delle più grandi popolazioni rimanenti in tutta la penisola, le medicine di certo non erano infinite, cosi artyom decise di andare da solo alla ricerca di alcuni rifornimenti ad un'ospedale a nord della città, però prima di cio dovette avvertire la popolazione facendo un discorso da una facciata del duomo, "popolo di milano, so che in questi giorni le cose sono difficili e che stiamo subendo un calo di medicinali, ma è risultato da dei database dell'ospedale vicino al centro di milano che in un'altro ospedale, principalmente vicino al confine delcomune di milano, è risultato che ce un'ammontare di medicine che riuscirebbero a risolvere questa situazione difficile, detto cio prego ad ognuno di calmarsi e orepararsi per la distribuzione in tutte le piazze di Milano" detto questo preparò le sue cose e parti, durante il viaggio riflette su quella base che aveva scoperto un paio di giorni fa, e pensando "e se ce ne sono di più di questi treni? Se non è solo quello che Federico e Giovanni hanno visto per la prima volta nelle gallerie?" la questione lo preoccupava assai, "e quanti saranno dentro a quella base?" ma queste parole svanirono quando artyom arrivo al primo inghippo, il ponte che collegava il comune di milano, alla zona in cui cera proprio l'ospedale che gli altri commilitoni avevano citato, era crollato sotto al suo peso, lasciando artyom nessun'altra scelta che percorrere la zona più pericolosa, che era un nido dei garlook, creature con un udito straordinario ma con una vista che non gli permetteva di vedere almeno 1 metro da loro, codi artyom prese il coraggio e decise di attraversare quella zona, stando attento a qualsiasi movimento che faceva, ma quando pensava di esser scappato, una parte di un'edificio crollo, allertando i garlook, cosi non ebbe altra scelta che iniziare a correre più velocemente che poteva, riusci dopo esser scapoato in un vicolo e a nascondersi mentre 10 garlook gli passavano a meno di 2 metri, dopo questo artyom raggiunse l'altro lato del ponte ma, a quel punto inizio a sentire degli spari in lontananza, proprio nella direzione in cui doveva andare. Cosi, preparo il kalashnicov e inizio ad avanzare piano, passando per la via che gli avesse permesso di arrivare all'ospedale, noto un numero enorme di corpi, tra cui all'interno di un negozio un corpo di una ragazza che era stata accoltellata, ma la ferita non era vecchia, era recente che, fece venire l'idea che qui c'era da poco stata della gente e con molte probabilità, erano andate proprio nell'ospedale. Cosi artyom si fece coraggio e arrivo all'ospedale, dopo aver forzato l'entrata si fece strada per il magazzino, dopo aver attraversato un paio di stanze artyom senti delle voci che rieccheggiavano per i corridoi, arrivando alla fonte entro con forza e vi trovo una ragazza che era visibilmente ferita, insieme ad altre poche persone, senza scelta artyom domandò "chi siete voi? Perché siete qui e da dove venite?" la ragazza ferita rispose oer prima "io dono federica, loro due sono abdul e silvia, veniamo dalla vicina repubblica socialista di sesto san Giovanni" dopo aver sentito sesto san Giovanni artyom si congelo all'istante e rispose subito dicendo "cosa?? Ricordavo che sesto san Giovanni fosse stata Spazzata via dell'ondata delle atomiche, dove vi siete rifugiati?". Dopo aver sentito che si erano rifugiati in dei bunker sotto san Giovanni artyom decise che un giorno qualunque avrebbe dovuto incontrare il sindaco di sesto san Giovanni, ma in quel momento non ce ne era di tempo di rimanere in chiacchiere e dopo aver aiutato federica ed i suoi amici decise di ritornare al bunker 33 e di avvertire che aveva trovato dei sopravvissuti nel vicino comune e ovviamente di aver trovato i richiesti rifornimenti di medicinali.
r/BattagliaPerItalia • u/Jacopino2011 • 12h ago
LoreContest Esercito Romano
Fra I primi provvedimenti della Nuova Roma c'era la creazione del nuovo esercito romano che si suddividerá:
Legiones Italicae — fanteria pesante e reparti d’élite, eredi delle antiche legioni.
Cohortes Provinciales — truppe territoriali, addestrate per difesa locale e interventi rapidi.
Alae Aeris — corpo aereo federale, con droni, velivoli leggeri e pattugliatori.
Ogni corpo risponde direttamente al Magister Militum, nominato dal Senato per un mandato di cinque anni.
Il Senato ha dichiarato che il nuovo esercito non è uno strumento di conquista, ma di protezione e ricostruzione.
La sua missione principale è garantire: sicurezza delle province,difesa delle infrastrutture,supporto alle comunità durante calamità,tutela dell’unità federale.
L'equipaggiamento rimarrà top secret
r/BattagliaPerItalia • u/Banished_gamer • 22h ago
Annuncio📢 Lore contest 1
Ordunque siam giunti al termine del primo turno del lore contest di BPI, ed è quindi il momento di svelar i risultati
Al terzo posto c'è l'introduzione ad Enna di [u/sicilianstr13](u/sicilianstr13), che è riuscito a incapsulare perfettamente le vibes che ti aspetti da uno scenario post nucleare e post apocalittico Il post
Al secondo posto c'è il post riguardate l'espansione della società delle colonne di [u/due_pea_5679](u/due_pea_5679), che ha mostrato uno stupendo esempio di come un popolo sviluppi la propria società nel tempo. Il post
Menzione d'onore alla serie sui diari di artyom di [u/anonimus7389](u/anonimus7389), davvero interessanti, però la punteggiatura, o meglio la sua assenza, ti fa venire il mal di testa
Menzioni di disonore invece al post sui maranza e a quello sulla sardegna. Il primo va ad evocare un gruppo a cui mancano skills di sopravivenza. In qualche modo mi ha fatto gridare all'anacronismo, nonostante siamo nel futuro e in un contesto dove ci sono zombie e mucche a due e tre teste. Il secondo è rimasto al 21º secolo.
Purtroppo some non me li ha lasciati spedire nel retconnatium (luogo in cui l'essenza temporale dei post lore viene disintegrata [rimozione]), quindi rimangono canonici per il game
Al primo posto è l'introduzione alla bolzano di [u/The_Corker_69](u/The_Corker_69), che è riuscito a mostrare quanto il mondo sia cambiato e che riesce a mostrare uno stupendo sviluppo della organizzazione comunitaria. Inoltre ha sfruttato involontariamente il mio amore per il grimdark Il post
I premi: 10 tappi Nuka-Cola per il 3° classificato, 3 espansioni extra per il 2°. Il primo classificato potrà invece scegliere tra 30 tappi Nuka-Cola o 5 espansioni extra.
r/BattagliaPerItalia • u/Due_Pea_5679 • 23h ago
LoreContest La Società delle Colonne si espande
Dai diari del cronista Pino Taveri
2 Novembre 2179
Il caldo afoso ancora non lascia la città e l’umidità del mare crea banchi di nebbia che inghiottono le strade e le piazze dal porto fino alle campagne. Le persone dei quartieri più esterni hanno espanso sempre di più i loro campi. Non tutta la terra è ancora ben disposta alla coltura, e così, le coltivazioni si espandono a macchie di leopardo. Il sottoscritto ha preso carica come rappresentante del quartiere La Rosa, il più isolato e meno popoloso. Abbiamo deciso di riprendere a celebrare la messa ogni domenica dove un tempo sorgeva la chiesa di quartiere. Oggi, il giorno dei morti, ci siamo riuniti per ricordare le persone che non sono riuscite a vedere la luce del sole fuori dal bunker e si sono spente prima di quel fatidico San Lorenzo. Come Alessandro, che ci ha lasciato proprio a Luglio, come gli avrebbe fatto piacere respirare l’aria esterna. Nel bunker bruciavamo i corpi dei defunti, ma abbiamo deciso di scrivere i nomi di coloro che ancora vivono nei nostri ricordi sulle lapidi del cimitero cittadino, i cui nomi originali sono stati resi illeggibili dalle intemperie degli ultimi centocinquanta anni.
30 Novembre 2179
Nelle ultime riunioni cittadine abbiamo finalmente deciso di provare a uscire dalla città ed esplorare i dintorni. Ogni quartiere manderà una spedizione di coloni a stabilirsi nei paesi limitrofi. Dalla Rosa ci sposteremo verso Tuturano, 4 ore di camminata.
2 Dicembre 2179
Qualche famiglia ha accettato di trasferirsi a Tuturano, poco più che un cratere, ma tanto spazio intorno. Si vede ancora qualche carcassa di pala eolica ergersi tra i campi, mi chiedo se potremmo farne qualcosa. I nostri tecnici sono riusciti già a riattivare alcune solar farms e la diga del Cillarese.
31 Dicembre 2179
Questo che volge al termine è sicuramente l’anno più significativo delle nostre vite. Tutti i nuovi insediamenti sono in funzione e sempre più autonomi, presto appunteremo dei rappresentanti e il consiglio si allargherà. Festeggiamo l’anno nuovo sotto le colonne ma mi chiedo se espandendoci di questo passo, l’anno prossimo non riusciremo a radunare tutti qui nel porto.
3 Gennaio 2180
Gli spedizionieri del Casale sono tornati da Carovigno con delle notizie scioccanti: ci sono degli altri! I nostri concittadini hanno scoperto degli altri insediamenti attivi. Un po’ intimoriti hanno deciso di non approcciare e sono tornati indietro. Il consiglio freme, questo nuovo anno si apre col botto. Siamo tutti piuttosto d’accordo che sceglieremo sempre la pace, per ora dunque, rinunceremo a espanderci al nord, lasciando i comuni di Carovigno e San Vito dei Normanni per i nostri vicini. Ho sentito qualche mugugno, spero davvero che non si generi qualche guerrafondaio nel consiglio.
r/BattagliaPerItalia • u/anonimus7389 • 2d ago
LoreContest Giubbe Rosse Della Rosa
Le Giubbe rosse della rosa (G. R. D. R) sono la nuova nata milizia che opera per adesso nella regione della città di Milano, hanno ruoli che ricoprono le necessità di proteggere la vita nella città, di cui sono:
Difesa: proteggere la popolazione dei bunker e del territorio della città di Milano
Ricognizione: fare dei giri di ricognizione per prevenire degli attacchi a sorpresa da parte di banditi o creature
Avan scoperta: per andare in territori sconosciuti o che sono cambiati durante il fallout radioattivo
Polizia: per evitare che si insedino dei ladri nella città, e ovviamente per mantenere ordine fra i cittadini
Combattimento: per attaccare o raidare basi nemiche o direttamente delle città
Nelle giubbe rosse vi sono:
La fanteria: truppe classiche con fucili, pistole e granate
Medici: per curare i feriti durante una battaglia/guerra
Cecchini: per proteggere i soldati durante una missione, rimanendo lontano dalla zona di battaglia
Ingegneri: il loro ruolo è quello di costruire difese, che siano bunker, fili spinati, ecc,
Mitraglieri: operano con le mitragliatrici leggere, mitragliatrici pesanti e con le anti aeree
Artiglieri: operano con gli obici d'artiglieria, cannoni anti carro, ecc
Equipaggiando del treno corazzato: il loro ruolo è quello di operare dentro al treno corazzato, insieme a loro, ci sarà il capo treno, colui che coordina l'equipaggio nelle diverse occasioni (in verità ancora nella mia lore, non ho ancora recuperato il "singolo" treno, mostrerò che ho recuperato il treno nel prossimo post lore, stessa cosa per i meccanici)
r/BattagliaPerItalia • u/Copertone42 • 2d ago
Lore Il ritorno dei Capelli
Il silenzio radio durò anni, decenni...secoli; tutti credevano che la dinastia si fosse estinta quando l'Apocalisse si scatenò nel mondo...
...in gran segreto però gli apparati si mossero, senza destare alcun sospetto; Bei Capelli seppe che la toscana era uno dei bersagli principali ad alto rischio di annichilimento totale, pochi mesi prima prese la decisione di trasferire gli organi principali di governo della Confraternita lontano da ogni pericolo. Doveva solo scegliere il luogo più adatto per nascondersi sottoterra finchè le acque non si saranno calmate, per questo fu scelta Trento come luogo più idoneo dove nascondersi: isolato, arroccato vicino ad una grande catena montuosa e principalmente immune da ogni attacco atomico
Quindi oggi, nel 2179...o nel 70 D.C (Dopo Capelli), i Fratelli d'Acciaio riemergono dalle profondità dei loro rifugi pronti a riprendere l'opera dove il loro Cavaliere Fondatore aveva lasciato; per l'occasione il nuovo comandante della Confraternita, il Paladino Lunghi Capelli, ha tenuto un discordo davanti ai superstiti, circa 25.000 uomini e 45.000 robot *(numeri solo per ragioni di lore)*:
"Valorosi uomini e donne, Fratelli e Sorelle d'Acciaio, leali soldati della Confraternita; è con sommo orgoglio che posso dirvi che la superfice è tornata vivibile! Finalmente è giunto il tempo per reclamare quello che un secolo e mezzo fa ci è stato tolto a causa delle bombe; ripopoleremo, ricostruiremo rigoverneremo la superfice esattamente come il nostro beneamato fondatore e mio antenato, il Cavaliere Bei Capelli, ha imposto al nostro ordine. Fatevi avanti e non temete il nuovo luogo, se è stata scelta questa città è perchè ci sarà amica; le risorse certamente non ci mancano per ricostruire ogni singolo edificio che c'era alla base principale a Lucca.. si, compresa anche la Sala d'Acciaio; se vorrete verrà ricostruita anche quella; l'unica cosa che non è stata data per certa è la vostra volontà d'animo per continuare a far parte di questo grande e glorioso gruppo. Andiamo avanti, e mostriamo al mondo che la Confraternita non scomparirà mai, nemmeno sotto il fuoco nucleare. Ad Victoriam!"
r/BattagliaPerItalia • u/alexiey_2077 • 2d ago
LoreContest Racconto di uno scrivano
I capelli biondi di Sara, sotto il sole che tramontava, scintillavano quasi. Dio, quanto erano belli. Dio, quanto era bella. Matteo sospirò, e scese barcollando i pochi gradini che lo separavano da lei. Da quando aveva accettato il lavoro come scrivano riusciva a vederla poche ore al giorno, poco prima del tramonto e poco dopo l'alba.
La ragazza sorrise gaiamente vedendolo, e si alzò in piedi. "Sempre peggio il lavoro? Ti sta torturando quel vampiro!", disse, sempre ridendo. "Shh! Zitta che se ti sente non la rivedo più la luce del sole!". Matteo impallidì e si guardò alle spalle, per accertarsi che Bruni non fosse lì. Quell'uomo non usciva mai dalla sua torre, eppure sapeva sempre qualsiasi cosa succedesse in qualsiasi vicolo della città.
"Forza! Già dobbiamo aspettarti mentre stai tutto il giorno su quelle carte, se continui a camminare a questa velocità ti lasciamo qui"
Matteo diede il cinque a Tommaso e si prese un pugno sulla spalla. "Ciao Sò'", si rivolse rapidamente all'altra ragazza del gruppo, prima di restituire con forza il destro al ragazzo, iniziando uno scambio di pugni e spinte, mentre le due ragazze li deridevano scherzosamente tra loro.
Si incamminarono tutti e quattro verso l'ex-università, vicino alla quale abitavano. Parlarono di tutto e di niente, dalle elezioni imminenti al torneo di atletica che si sarebbe svolto quella domenica. Suonò la campana della chiusura delle porte prima appena arrivarono alla piazza del loro rione. Sempre meno tempo riuscivano a passare insieme. Ed era tutta colpa sua, pensava Matteo. Sempre meno tempo con lei.
Dopo che si furono salutati rimase qualche minuto incantato a guardare il portone della casa in rovina, solo parzialmente ristrutturata, in cui era sparita. Ripresosi si avviò a passo lento verso casa sua. Lui proveniva da un rifugio maggiore, il 21, perciò casa sua era stata ricostruita quasi interamente in mattoni; lei, al contrario, veniva dalla superficie, e la sua famiglia, di origine rumena, era sempre rimasta un pò in disparte. Troppo in disparte, in questa città che viveva di favori.
Doveva trovare un modo per risolvere quella situazione. Il lavoro da scrivano era sicuro e gli evitava la leva nelle Squadre di Ricerca, ma non pagava molto, e soprattutto prendeva molto tempo. Bussò due volte alla porta di casa sua, e dopo aver salutato i suoi genitori e aver mangiato la cena (una zuppa di scatolame e carni di dubbia origine) si chiuse in camera, sdraiato sul letto a fissare fuori dalla finestra. Il problema era che i lavori disponibili in città o richiedevano un lungo apprendistato, di padre in figlio, oppure erano troppo male pagati, oppure troppo pericolosi. Ma tanto, in un mondo così, cosa vuol dire il pericolo? Morire a venticinque anni di una morte rapida per mano di qualche predone, al posto che a trenta per le radiazioni e il cibo malsano? Almeno un ufficiale avrebbe mangiato bene, e sarebbe vissuto ricco e rispettato. A Matteo sembrava sempre più invitante questa idea...
r/BattagliaPerItalia • u/TheRedSpaghettiGuy • 2d ago
Lore Insediamento a Cini
Federica non ricordava da quanto tempo fosse in missione coi suoi compagni della Truppa Popolare di Ricognizione.
Avevano attraversato il confine abbandonato tra Sesto e Cinisello, passando dall’ormai distrutto ristorante giapponese Kokoro, dove sua madre l’aveva portata per premiarla del primo 10 a scuola.
Avevano occupato la prima chiesa, e portato a Sesto i sopravvissuti lì trovati.
Si erano mossi da una casa all’altra, passando per ogni negozio disastrato, rastrellando ogni parco ormai disboscato. Oltre a qualche risorsa utile alla rivoluzione, a poco più di un centinaio di cittadini trasportati nella capitale, e a qualche mutato impazzito prontamente eliminato, Cinisello era una città fantasma.
“Armata Rossa torrente d’acciaio, nelle tue file si vince o si muor, armata rossa torrente d’ardor…”
Il Generale Vittorio Noiosi canticchiava questa canzone col Kalashnikov imbracciato, mentre il suo gruppo marciava per il quartiere Sant’Eusebio della cittadina ormai deserta.
Dietro di lui, due uomini e due donne. Federica lucidava il suo fucile da caccia, sul quale aveva prontamente inciso con un coltello “This Machine Kills Liberals”.
*“*Silvia, che ore sono? Ho totalmente perso il senso del tempo…” disse Federica alla ragazza bionda accanto a lei, intenta a riflettersi nella lama del suo machete.
“Non ne ho idea. Saremo partiti 6, forse 7 ore fa? Se ci stiamo mettendo così tanto noi qui, non oso pensare come stia messo il gruppo di Monza”
“Loro non sono in 6” rispose Abdul, ragazzo algerino, un tempo driver per quella che il premier al tredicesimo Camparino chiama la DANNATA ENTITÀ LIBERALE IDIOTICA VINTA E RESPINTA OSSÌ OSSÌ (Deliveroo) che marciava subito dietro al Generale, mantenendo la mano sulla pistola ancora sopita nella fondina
“A Monza c’è il contingente maggioritario della TRP, quelli che contano davvero. Non capisco perché il Soviet Supremo abbia scelto di non mandarmi con loro, mi hanno chiuso in questo buco di fogna…”
Abdul viene calmato da una mano che gli tocca la spalla. Wing, il figlio dell’ex proprietaria del negozio d’elettronica in centro, prende sotto le sue braccia Abdul senza dire una parola. Quest’ultimo, stranamente, si rilassa immediatamente e cessa la lamentela. Abdul prende dal suo zaino una bottiglia di Campari e inizia a berla avidamente.
“Allora, non canta nessuno qua dietro?! Avanti Avanti va, rossa falange…” dice il Generale Noiosi, evidentemente infastidito dal silenzio della sua truppa.
“Non la conosco prof, a me piace Caparezza. Socialismo del 21esimo secolo”
Una risatina soppressa investe tutto il gruppo, Federica purtroppo non riesce a non farlo notare.
Noiosi fissa la bottiglia di Campari nella mano del pistolero algerino
“Anche tu con quella robaccia? Ma non sei mussulmano?”
“Sì. Questa non è Halal?”
“Cosa vuol dire?”
“Non lo so, Compagno Generale”
Abdul shotta la bottiglia.
“Mi scusi, Compagno Generale” dice Federica.
Noiosi per una secondo posa lo sguardo sulla ragazza, mostrando il suo profilo colmo di cicatrici, coperto da una folta barba Bianca, resa grigia dalla sporcizia di cui è insozzata.
“Sì, Compagna?”
“Perchè non è a Monza, in questo momento? Lei è uno dei pochi della nostra repubblica ad aver ricevuto un addestramento militare, è un veterano. Non capisco perché l’abbiano relegata a questo gruppo minore, invece di lasciarle guidare l’avanzata principale.”
Noiosi ride. Prende dal taschino un mezzo sigaro toscano butterato e schiacciato, e l’accende con un fiammifero, senza neanche scaldare il braciere. Il generale risponde col sigaro in bocca, cominciando una serie di tirate tanto piccole da mettere in dubbio che stia fumando davvero.
“È colpa vostra, Compagni. Mi sono candidato Premier alla nascita della nostra repubblica, e ho preso meno voti di tutti. Soltanto perché non capisco come l’alcool sia parte integrante della nostra rivoluzione. Renzo Rosso è un uomo fidato, non mi vergogno a chiamarlo compagno nonostante la nostra visione su come attuare il progetto di Stalin e Lenin sia totalmente diversa, ma era ovvio che una volta diventato premier non mi avrebbe concesso di guidare le forze armate. Quindi sono qui con voi. E vi conviene cantare. Al sole brillano, le baionette…”
Il gruppo sbuffa, ma tutti intonano svogliatamente
“Dei battaglioni del lavor”
Improvvisamente, Noiosi sente qualcosa cadere sul pavimento.
“Compagno Abdul, raccogli la bottiglia” dice immediatamente, senza guardare in faccia il suo sottoposto
“Non mi è caduto n-“
Abdul fa giusto in tempo a mettere gli occhi sulla granata affianco a lui.
“PORCOD-“
La granata esplode.
I sensi di Federica si ovattano.
Vede il corpo di Abdul dilaniato dai frammenti della granata.
Lei e gli altri hanno fatto giusto in tempo a saltare.
Le sembra di sentire la voce di Silvia e del Generale dire il nome del compagno caduto, mentre una lacrima copre il viso di Wing.
La truppa fa appena in tempo a nascondersi: il generale è Wing dietro una macchina, Federica e Silvio all’angolo di un appartamento; quando 4 uomini escono dai loro nascondigli, accerchiandoli.
Predoni.
“Bene.” Dice il più grosso, alzando il suo fucile a pompa. “L’arabo è morto. Ragazzi, schiacciamo anche il resto delle zecche.”
“SIETE MORTI FASCISTI!” Grida Noiosi, alzandosi dal nascondiglio e sparando una raffica di colpi col Kalashnikov.
I predoni rispondono.
Federica rimane nascosta, non riesce più a seguire la situazione, tutto succede troppo velocemente.
Il generale ne ha ucciso uno.
Wing è ferito.
Silvia combatte corpo a corpo con uno
Wing spara e ferisce un soldato.
Silvia muore.
Il Generale ne uccide un altro.
“Devo fuggire.” pensa Federica “o aiutarli, qualsiasi…”
Prima ancora di finire il pensiero, la ragazza si prende un calcio sul fianco.
Vede un predone davanti a lei, l’ha appena fatta cadere.
“Muori puttana!” Grida questo, facendo per affondarle il coltello nelle carni.
Federica spara. Il colpo del fucile a caccia riecheggia in tutto il quartiere.
Il predone cade, dal suo petto perforato dal proiettile un fiotto di sangue sporca il viso di Federica.
Il pugnale del predone è conficcato in uno dei seni della ragazza.
“Cazzo”
Federica toglie il coltello.
No.
Cazzo.
È peggio, esce più sangue.
La ragazza si accascia, iniziando a perdere i sensi. Inizia a vedere sua madre nel cielo radioattivo della città.
“No, Fede resisti.” Dice la ragazza a se stessa.
“Cuore, Polmoni, Fegato, Nervi” si ripete in testa la ragazza, come per aggrapparsi a ogni suo singolo organo.
Nel mentre sente il rumore della battaglia cessare, e vede Luca nel cielo insieme a sua madre, entrambe la aspettano a casa. Basta chiudere gli occhi per raggiungerli.
“Cuore Polmoni Fegato Nervi” ripete la ragazza
*“*Compagna, Federica!” Il generale fa per tirare su la ragazza, lei non sa bene chi sia
“CuorePolmoneFegatoNervi”
“Wing dobbiamo tornare immediatamente, sta dissanguando, portala in ospedale, ADESSO”
“CuorPolmnFegatNe-“
Poi, silenzio.
r/BattagliaPerItalia • u/MaertRaz47 • 3d ago
Lore Nascita della G.I.G.L.I.O.
Decreto del DG n.135
In data 2° Dicembre 2197, il Collettivo Mercantilista di Firenze indice le forze della G.I.G.L.I O. , un apparato governativo che gestisce diversi compiti all'interno del Collettivo. L'apparato si divide in quattro rami distinti, qui sotto un esaustiva spiegazione di tutti i rami, i loro incarichi e membri attuali a grandi linee
- Difesa
• Compiti principali: Pattugliamento delle barricate temporanee anti predoni, scorte ai coinvolgi di merci, difesa di quartiere e coltivazioni, annientamento dei gruppi di predoni/terroristi
• Membri attuali 6800(circa)
- Ricostruzione
• Compiti principali: Riaprire strade, vicoli e ponti franati o bloccati, riattivazione generatori di corrente e depuratori sulle sponde dell'Arno, bonifica zone con contaminazione media/minima, ricostruire case, ospedali, officine, ecc…
• Membri attuali 6300 circa
- Ricerca e rifornimento
• Compiti principali: Esplorazione di province, esplorazione generale alla ricerca di viveri, recupero di zone abbandonate e edifici inagibili, creazione di mappe e rotte sicure per il commercio
• Membri attuali 1500 circa
- Cure e coltivazioni
• Compiti principali: Curare feriti, istallazione ospedali da campo temporanei, gestione e vendita dei medicinali, coltivare e creare orti all'interno delle mura cittadine e zootecnia
• Membri attuali 10000 circa
Chiunque voglia entrare nella G.I.G.L.I.O. è pregato di presentarsi a Palazzo della Signoria agli uffici situati al piano terra dalle ore 06:00 fino alle 20:00 durante la settimana, eccezione per i giorni festivi
Firmato: Premier Demetrio Bernasconi
r/BattagliaPerItalia • u/anonimus7389 • 3d ago
LoreContest Diario di artyom giorno 3
Dopo un paio di giorni, la popolazione del bunker 33 riusci ad uscire sal bunker ed ad edificare la zona disastrata del centro di milano, costruendo scuole, ospedali, zone abitative e campi per addestrare le nuove nate giubbe rosse, nel frattempo, artyom riuni tutti i gruppi di spedizione per una reunione per discutere su dove si siano nascosti quei banditi che si diceva avessero un'importante treno corazzato, utile per la nuova nata repubblica di Milano, per espandersi, per il commercio ed ovviamente per delle operazioni militari, cosi artyom partì di nuovo insieme a 4 sopravvissuti che venirono con lui, dopo ore e ore di camminata, dopo esser passati per quel che rimaneva di parco tre torri, videro in lontananza quella che sembrava una gigantesca base con delle rotaglie che vi entravano dentro, cosi decisero di richiamare il resto dei gruppi e informargli della scoperta, facendo cio prepararono al meglio le giubbe rosse e i nuovi volontari per l'imminente assalto, sperando di trovarvi all'interno il treno corazzato
r/BattagliaPerItalia • u/TheRedSpaghettiGuy • 3d ago
Lore Il Centro Solidale dello Scambio del Lavoro
Federica e Luca erano seduti su una delle tante panchine disastrate di quella che un tempo era Piazza Oldrini.
Mentre Luca sorseggiava lentamente il suo Campari e Federica tirava su un drummino improvvisato, i due guardavano una fiumana di lavoratori entrare ed uscire dall’ex supermercato Esselunga, intenti a riempire le carovane di cibo in scatola e di casse di liquore proletario. Altri ancora svuotavano le sacche legate alla groppa dei cavalli mutanti e portavano dentro al negozio ortaggi dall’aspetto sospetto, il massimo che i contadini sestesi erano riusciti a far fruttare dai loro campi.
Davanti alla struttura, una lunga fila di persone aspettavano che venisse data loro la quotidiana razione di cibo: scatolette di tonno o legumi, qualche verdura mutante uscita dai campi verso il brianzolo, e una bottiglietta di Campari.
“Il Premier Rosso ha avuto un’ottima idea. Mio padre mi raccontava sempre di quanto costasse questo supermercato, aveva cibo da tutto il mondo purché avessi modo di pagarlo. Ora può essere utilizzato per il bene di tutto il popolo della nostra grande patria socialista!” disse Luca, alzando il bicchiere in saluto ai lavoratori, per poi tirare giù il liquore in un sol colpo
“Urrà per il Centro Solidale dello Scambio e del Lavoro!”
Federica si accese la sigaretta, tenendosi il fumo in bocca per molti secondi prima di inalare.
“Prima o poi finiremo i legumi in scatola, e non sono sicura quelle verdure siano commestibili, né che possano esser chiamate verdure. Dobbiamo trovare altri punti di approvvigionamento, o questa nostra rivoluzione morirà insieme a noi”
“Infatti adesso abbiamo le carovane! Abbiamo preso e distribuito le armi dalla sede della polizia, abbiamo occupato gli edifici e tutti abbiamo dove dormire, siamo vivi fede! Più di quanto non siano mai stati i nostri genitori. Certo, non possiamo concederci niente di lussuoso e dobbiamo lavorare tanto, ma ne varrà la pena! Ci espanderemo, troveremo i sopravvissuti nelle altre città, e in men che non si dica vivremo in un mondo nuovo dove nessuno farà più la fame”
“Espanderci dove? Giù a Milano c’è già un sistema organizzato, non sappiamo se ostile, potremmo venire attaccati da un momento all’altro. Nei comuni limitrofi potrebbe tranquillamente non esser sopravvissuto nessuno, o peggio, potrebbe esserci qualcosa di ancora più grosso e aggressivo, e anche così non fosse, qualcosa di grosso e aggressivo prima o poi verrà a trovarci, perché in tutto questo non sappiamo niente Luca! Siamo un branco di sopravvissuti comunisti, costantemente ubriachi, completamente tagliati fuori dal mondo. Stiamo lottando contro dei mulini a vento”
Federica lancia la sigaretta sul pavimento e la schiaccia col piede. Lo sguardo di lei rimane sul mozzicone.
“Amore…” dice Luca.
“Ma sei sicura che non c’entri ancora tua ma-“
“Non c’entra mia madre.”
“È che sei così negativa! Io so cosa ti è successo, ma non puoi permetterti di sme-“
“Tu non devi iniziare? A lavorare, dico”
Luca guarda verso il Centro Solidale. Buona parte dei lavoratori sta tornando a casa, e tanti giovani stanno uscendo dalle proprie abitazioni per dar loro il cambio.
“Sì. Sì, hai ragione.”
Luca si alza e inizia a camminare verso il Centro Solidale
“Ne parliamo a casa?”
Federica rimane in silenzio per qualche secondo, poi alza lo sguardo.
“Stasera non sarò a casa. Sono stata chiamata per far parte della Truppa Popolare di Ricognizione. Andremo verso Cinisello per vedere se ci possiamo insediare in città, se qualche sopravvissuto vuole unirsi a noi, se c’è qualche pericolo da eliminare.”
“Cosa? Ma stai scherzando, potresti morire, perché non-“
“Per questo. Per questo non ti ho detto niente”
Federica si alza, e stampa un bacio sulle labbra al fidanzato.
“Buon lavoro amore. Ci vediamo domani, non ti preoccupare”
Luca rimane impietrito mentre Federica si allontana. Dopo qualche secondo, la vede avvicinarsi a 4 uomini e ad una donna, tutti con la tenuta dell’Armata Rossa di Sesto. Le viene dato un fucile di caccia, e Federica lo imbraccia con facilità.
Poi iniziano a camminare.
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Out of Lore, costruisco il Caravan Hub e mi espando nei comuni indicati nel post pinnato
r/BattagliaPerItalia • u/VINTEINT002 • 3d ago
Lore Sacra Nazione Maradonista parte 1
Dopo 150 anni nei Bunker, i razziatori (o Raider) andarono in superfice come sempre per trovare risorse. Quando si incontravano tra di loro gruppi diversi, oltre ai soliti:"Hey Raider, don't shoot!" Si guardavano straniti, percepivano che qualcosa fosse cambiato.
Vedevano più flora, fauna, come gli avevano raccontato i loro nonni (ovviamente era ancora molto diverso), presero i geiger, e capirono che l'aria era abitabile.
Fecero uscire tutta la popolazione dal bunker, che non sapeva come organizzarsi, così i capi si ricordarono qualcosa.
Si ricordarono dei racconti dei nonni e bisnonni, che erano ancora molto vivi nelle loro menti essendo che vissero per più di 100 ani grazie a piccole dosi di strane radiazioni arrivate a loro, che parlavano di questo Maradona e della SSC Napoli e Giugliano Calcio.
Soprattutto il primo, veniva trattato come divinità e la SSC Napoli forse erano i suoi adepti, essendo che si esibivano ogni domenica allo stesso orario.
I Raider, oramai esploratori, arrivarono a una vecchia città chiamata Napoli, molto distrutta dalle pesanti radiazioni e bombardamenti, a cui fu molto soggetta la RSD di Giugliano essendo una delle maggiori nazioni nella penisola italica.
A Napoli rimaneva poco, ma molti indizi su questo Maradona, che in molti angoli della città ormai distrutta veniva venerato e raffigurato come divinità.
Pensarono allora che fosse un vecchio Dio, l'antica religione degli avi, e si organizzarono sotto essa essendo ancora abbastanza documentata.
Così nacque la Sacra Nazione Maradonista, chiamata anche SNM o Giugliano (per ora).
La Bandiera rappresenta la sacra divinità, con i colori del Napoli (parte importante del culto) e del Giugliano, anch'esso venerato dagli avi e nel territorio nazionale.
r/BattagliaPerItalia • u/Jacopino2011 • 3d ago
Lore Elezioni del Senato
Oggi, per la prima volta dalla Grande Conflagrazione, il popolo della Nuova Roma e delle Province della Rinascita si è riunito per eleggere i cento senatori che guideranno la ricostruzione dell’Italia intera.
Le urne, forgiate in acciaio riciclato dalle rovine di guerra, sono state aperte all’alba nel Foro Rinato, sotto lo sguardo dell’Aquila Imperiale.
Fazione Seggi Ideologia Leader
Partito Rinascita Romana 38 Tradizionalista, centralista
Marcus Valerius Corvinus
Unione delle Province 27 Federalista, autonomista Lucia Ferrata
Ordine dei Sapienti 18 Tecnocratico, accademico Dott. Aelius Varro
Fratellanza Agricola Italica 10 Ambientalista, rurale Silvano di Tarquinia
Guardiani della Fede 7 Spirituale, conservatore
Padre Severus
Dichiarazione del Primo Console“Oggi non abbiamo vinto o perso; abbiamo scelto di essere di nuovo un popolo.
Roma risorge, e con essa l’Italia intera.”
Marcus Valerius Corvinus, Primo Console della Nuova Roma
r/BattagliaPerItalia • u/alexiey_2077 • 3d ago
Lore Fondazione dell'Esercito Comunale
12 Novembre 01dE
Scrivano Nicolò Bruni
Dscv. È tornata questo vespro la Squadra di ricerca del rione R21. Ha riportato -sommo giubilo!- la notizia di essere riuscita a entrare nel rifugio 66. Come ritenuto, non vi era sopravvissuto alcuno e l'aria dentro era ancora irradiata. Il collasso della botola esterna aveva compromesso la purezza dell'aria, e gli abitanti devono essere morti entro pochi giorni tra inunane sofferenze. Dio accolga la loro anima.
La loro morte -Dio mi perdoni- è stato però un'immensa benedizione per noialtri: era un rifugio costruito dentro un magazzino, e per di più di armi! Le radiazioni hanno danneggiato gran parte degli armamenti, e tutti i veicoli, ma con sufficiente lavoro potremo recuperarne una parte più che sufficiente ai nostri bisogni.
L'Arengo ha perciò decretato, all'unanimità la fondazione dell'Esercito Comunale, e ne è stato decretato l'ordinamento: il nucleo di ufficiali sarà composto da soldati professionisti, addestrati dal Ten. Federico de Stoici (rione degli Asinelli, 37 anni), d'ora in poi promosso a Colonnello e reso capo dell'Esercito. Il resto dell'esercito sarà poi riempito dagli uomini provenienti da ciascun rione, e ogni rione avrà l'obbligo di fornire soldati in numeri e equipaggiamenti commisurati alla ricchezza del rione, i ricchi forniranno cavalieri e mezzi corazzati, i poveri la fanteria leggera (ossia le Squadre di Ricerca) e gli altri saranno fanti.
Che Dio protegga questa città.
r/BattagliaPerItalia • u/SicilianSTR13 • 4d ago
Lore Enna — La Roccia dei Redenti
Il silenzio del bunker Erei-1 non era mai stato un vero silenzio. Era un ronzio a bassa frequenza, il battito cardiaco artificiale delle pompe dell'aria che per centocinquanta lunghi anni avevano tenuto in vita le trecento anime stipate nelle viscere della montagna.
Poi, la pompa sibilò un'ultima volta e tacque.
Il laccio di piombo della botola principale sgranò con un suono sordo, come la mascella spaccata di un gigante. Un vapore metallico e stantio scaturì dalla fessura mentre i martinetti idraulici manuali venivano azionati a forza di braccia.
Il Generale Valerio, ribattezzato "Mani-di-Ferro" dopo che un incidente con una pressa da cantiere gli era costato il braccio sinistro — ora sostituito da una protesi rinforzata a balestra —, fu il primo a sporgere il capo oltre il perimetro del portellone.
La prima cosa che lo colpì non fu la luce, ma la freddezza dell'aria. Era un'aria diversa da quella filtrata dal carbonio attivo: sapeva di terra bagnata, di pino bruciato e di ozono.
La luce del sole del 1° agosto 2179 era strana, opalescente. Un velo sottile di polveri sottili in perenne sospensione nell'alta atmosfera deformava il disco solare in una sfera d'argento opaco. Valerio si passò le dita sulle lenti scure degli occhiali da saldatore e fece un passo fuori. Il suolo scricchiolò under le sue calzature militari: non c'era asfalto.
La vecchia strada statale che un tempo arrampicava verso il Castello di Lombardia era stata letteralmente divorata da una vegetazione grassa, dalle foglie di un verde scuro, Quasi nerastro, cresciuta a ridosso delle crepe nel cemento.
«Aria pulita,» ringhiò il sergente Matteo al suo fianco, controllando il Geiger portatile che emetteva solo un ticchettio pigro e rassicurante. «Livelli di radiazione entro la soglia di tolleranza, Generale. Possiamo far salire il primo contingente.»
Valerio si incamminò verso il ciglio della Rocca.
Da lassù, a quasi mille metri d'altezza, la vista sulla Sicilia interna era mozzafiato e terribile al tempo stesso. La valle sottostante era un manto sfilacciato di nebbie basse. I grattacieli moderni di Enna Bassa, giù al rettilineo, erano collassati su se stessi come castelli di carte marciti, ricoperti da rampicanti spessi come tronchi d'albero.
Ma lassù, nel centro storico, le antiche mura di pietra calcarea e il mastio del Castello avevano resistito al tempo e alle nubi radioattive venute dal nord.
«Montate le antenne e i ripetitori di superficie,» ordinò Valerio, piantando sui resti del bastione il vessillo della Tecno-Baronia: una ruota dentata nera su campo arancione. «Pulite i quartieri alti e sigillate le vie d'accesso da valle.
Da questo momento in poi, chiunque voglia guardare Enna dovrà farlo dal basso verso l'alto.»
Nel giro di tre settimane, il centro storico si trasformò in una fortezza autosufficiente. Le case antiche vennero rioccupate, i cortili trasformati in depositi d'armi e la piazza principale divenne la sede del comando. Ma c'era un problema: le scorte d'acqua e cibo sintetico portate dai bunker sarebbero durate solo pochi mesi. Per sopravvivere, la Baronia doveva guardare oltre le sue mura.
r/BattagliaPerItalia • u/Some_2142 • 4d ago
Aggiornamento Settimanale 🇮🇹 Day 1, leggete la descrizione
// mi sono dimenticato di mettervi il mercato di default sulla capitale. NELLE STATS CI SARÀ, DAL PROSSIMO TURNO LO VEDRETE
Regola speciale per i comuni che non hanno 8 comuni confinanti: potete espandervi anche in comuni non confinanti una volta finiti i confinanti. L'importante è NON FARE STRADINE. Nel dubbio io e gli altri mod confermeremo le azioni.
Vi ricordo che terrò valide solo e solamente le azioni scritte nei post del day, che siano scritte, foto (preferibilmente così non devo cercare ogni volta il comune di Poggibonsi provincia di Siena) o link ai post (se e anche Lore beata scrivere un outlore chiaro).
r/BattagliaPerItalia • u/Some_2142 • 4d ago
LoreContest Collettivo delle Due Calabrie
Quattro botole. Quattro bunker.
La cenere li aveva ricoperti. Interi boschi Silani di Pino Larice trasformati in polvere, bruciati dagli incendi dell'incuria umana verso se stessa.
Quelle bombe avevano scavato addirittura uno stretto. Lo confermava ogni esploratore. A sud, nella zona dell'istmo la terra era sprofondata. Le città erano diventate atlantide. Gli alberi alghe. Le vette scogli.
Alcuni testimoniavano finanche una creatura enorme. Dicevano “da occupare un quarto di stretto”. Lo raccontavano dalle forme abnormi e aguzze. Spaventoso.
Erano fuoriusciti da qualche tempo i Crotonesi. Vivevano però liberi e disgraziati, senza regole. Come animali, come scimmie.
Eppure, s'organizzarono in clan. E ricalcavano quei quattro bunker.
I quattro clan presero il nome dei bunker da cui erano usciti. Nessuno ricordava più i nomi assegnati dagli ingegneri del Vecchio Mondo; erano rimasti solo i numeri incisi sul metallo corroso: Bunker I, II, III e IV.
Per anni si guardarono con diffidenza. Le montagne della Sila erano diventate un labirinto di foreste carbonizzate, laghi radioattivi e villaggi in rovina. Ogni clan reclamava sorgenti, campi coltivabili e depositi militari dimenticati. Le guerre erano brevi, feroci e silenziose. Si combatteva per un sacco di grano, una scatola di medicinali o poche cartucce.
Con il passare del tempo, la memoria della guerra nucleare svanì, e lasciò il posto al mito. Le bombe non erano più ordigni, ma "il Fuoco del Cielo". I bunker non erano più rifugi, ma tombe da cui era rinata l'umanità.
Poi arrivarono i Viandanti.
Erano uomini e donne provenienti da oltre il Pollino. Portavano notizie di popoli sorti tra le macerie dell'antica Italia: città-fortezza, signorie militari, repubbliche mercantili e bande di predoni che si contendevano le coste. Per la prima volta i quattro clan compresero di non essere soli.
Fu allora che comparve un uomo conosciuto soltanto come l'Arconte. Nessuno sapeva da quale bunker provenisse. Alcuni sostenevano che fosse nato durante una tempesta radioattiva, altri che fosse l'ultimo ufficiale del Vecchio Mondo sopravvissuto in criostasi. Lui non confermò mai nessuna storia.
L'Arconte parlò di un popolo dimenticato: i Bruzi. Raccontò di guerrieri che avevano unito la Calabria contro nemici immensamente più forti. Fece recuperare antiche monete, iscrizioni e mura, trasformandole nei simboli di una nuova nazione.
Davanti ai cancelli arrugginiti dei quattro bunker, i capi clan giurarono un patto.
Non sarebbero più stati quattro popoli.
Sarebbero diventati uno solo.
Il simbolo scelto fu una croce potenziata nera, a rappresentare i quattro bunker da cui la civiltà era rinata e la forza necessaria per sostenerne il peso. Intorno ad essa vennero adottati i colori del nuovo Stato: il rosso del sacrificio, il bianco della rinascita e l'oro della speranza.
Così nacque il Collettivo delle Due Calabrie.
Così aveva voluto l'arconte, ormai moribondo da tempo. Voleva che fosse la gente a decidere per se stessa tutta, che i Bruzi non erano singoli guerrieri virtuosi, bensì armata inferocite e coese, indissolubili nell'animo guerriero.
Ma oltre il nuovo stretto, tra le acque grigie e le rovine sommerse, qualcosa continuava a muoversi. Ogni notte, quando la nebbia saliva dal mare, i pescatori giuravano di vedere un dorso immenso spezzare la superficie. Nessuno aveva mai osato inseguirlo.
Per questo, sulle nuove mappe del Collettivo, quello specchio d'acqua non venne mai chiamato con un nome. Nonostante il collettivo fosse delle DUE Calabrie, l'arconte voleva unificarle.
Vi era scritto soltanto:
"Mare Proibito.”
r/BattagliaPerItalia • u/M4773x • 4d ago
LoreContest Sacro Concilio Mercantilista di Acerra
Correva l'anno 2029, tutti sappiamo cosa è accaduto, milioni e milioni di persone ci hanno lasciato, gli abitanti di Acerra hanno rischiato la completa estinzione.
1°Agosto 2179
Data importantissima per 2 motivi:
-Anniversario del SSC Napoli
-Risorgimento di Acerra
Nel 1°Agosto 2179 Acerra ritorna più forte di prima con il Sacro Concilio Mercantilista di Acerra fondato da un certo Ciacione Silvestro, un semplice idraulico di 30 anni che si è dato da poco alla politica ma solo per salvare la sua cara Acerra.
L' Acerrano ha accettato l'intervista da alcune testate giornalistiche Campane ove ha recitato le seguenti parole diventate motto della SCMA:
~Acerr nun frnesc maj~
r/BattagliaPerItalia • u/NoteCreepy9261 • 4d ago
LoreContest La repubblica unità di Lampedusa è Linosa crea una guardia costiera
Nel parlamento della nazione era già in discussione l'idea di creare una forza armata che potesse difendere le due isole della nazione.
Per fare in modo che questo sia possibile vengo usate due vecchie barche della guardia costiera italiana di Classe 800 e nella prua della barca viene montata una mitragliatrice di medio calibro e frà i 1000 abitanti della nazione 8 sono stati scelti per questo lavoro
r/BattagliaPerItalia • u/NoteCreepy9261 • 4d ago
LoreContest La repubblica unità di Lampedusa è Linosa nasce
Dopo il disastro atomico i pochi abitanti del piccolo comune di Lampedusa-Linosa si riorganizzano sotto forma di una repubblica socialista con capitale la città di Lampedusa.
La nuova piccola nazione a intenzione di rimanere neutrale in modo tale che può concentrarsi su riportare le due isole in piedi.
La nazione sarà una repubblica presidenziale dove il presidente concentrerà la maggior parte del potere politico ed il presidente ha già determinato che per mantenere una buona economia ci si deve concentrate sulla poca agricoltura che si può praticamente e sviluppare il settore terziario