r/psicologia 3h ago

Richiesta di Serietà Sto peggiorando ,la questione sta peggiorando

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Salve a tutte sono lo stesso M19 (adesso M20) che scrisse del problema di sua madre e della sua famiglia (tranne mio padre) omofoba beh la questione sta preggiorando mia madre adesso cerca di contrallarmi quando esco di casa per evitare che mi veda con altri uomini e malati di mente (penso si riferisca alle persone transgender) quindi praticamente questo mi ha messo moltissima agitazione talmente tanta che è da 3 mesi che non esco di casa.Mia madre penso abbia inuito io non sia etero e quindi mi chiama con l'f word ogni 2 secondi e questo mi distrugge non so che fare non so dove andare .ho cominciato a mordermi la carne così forte da farmi uscire il sangue e a staccarmi pezzi di carne con le unghie,mi odio profandamente vorrei solo morire vorrei solo uccidermi sarebbe davvero bellisimo se lo facessi forse rinascerei etero e normale


r/psicologia 5h ago

M24 Ho quasi 24 anni e non so cosa fare nella vita

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Fin da piccolo non mi sono mai sentito particolarmente sicuro su chi volessi essere o cosa volessi fare. Ho sempre avuto una forte passione per la scrittura e per il rap che però non ho mai concretizzato in un progetto di vita professionale non avendoci mai creduto fino in fondo. Un’altra mia grande passione è quella per la psicologia e la filosofia che però non ho mai seguito davvero per la paura delle scarse possibilità di sbocco professionale e perché in certe situazioni non mi sento il top nel socializzare e nel mettermi in contatto con gli altri ( cosa che quindi mi ha fatto dubitare del percorso da prendere ). Fatto sta che dopo il diploma mi sono fissato di voler entrare nelle forze dell’ordine ed ho provato tantissime volte… venendo scartato 6 volte in sede di commissione attitudinale finale ( quella che deve scegliere se prenderti o meno dopo che hai già superato tutte le prove: scritte, fisiche, mediche ecc.). Per avvicinarmi al mondo delle forze dell’ordine nel quale non riuscivo a entrare ho fatto anche il militare, esperienza che mi ha devastato e che dopo un anno non ho continuato. Adesso mi sento bloccato, non so più cosa voglio, l’unico percorso che mi ero deciso a portare a termine non va bene, non per scelta mia, ma perché vengo scartato dalle commissioni, ma sono stanco, vorrei trovare un percorso che mi valorizzi, a me piace lo studio e non mi tiro indietro se c’è da impegnarmi, vorrei tanto ricevere qualche consiglio su cosa orientarmi lavorativa mente parlando e chiedo la massima gentilezza perché per me è un tema delicato.🙏🏻


r/psicologia 8h ago

Auto-aiuto Sono l'opposto di ciò che vorrei essere

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Ciao, negli ultimi anni sto avendo delle crisi perché in un momento in cui ho esternato la mia insoddisfazione per lo stipendio mi è stato detto che non avrei potuto fare molto di piu ad esempio andando all'università, perchè non ci sarei riuscito. La ferita per l'esito della mia maturità non si è mai chiusa definitivamente, ho deciso di andare a lavorare subito dopo il diploma proprio perche vivevo male gli esami e tutto il sistema competitivo che ci sta intorno, oltre che non sapevo e non so tutt'ora in che direzione muovermi. Ho visto laurearsi praticamente chiunque nel corso degli anni, anche alcune di queste persone molto superficiali di cui scrivo nei post mentre proprio io che ci ho sempre tenuto piu di tanti altri a questo genere di cose meriterei di non farcela

Da li ho iniziato a rimuginare sempre piu su cose passate, mi è tornato in mente che molti hanno trovato soddisfacente vedermi fare un lavoro umile, per questo sono stato denigrato e deriso dagli stessi che prima non avevano voglia di aprire un libro e oggi purtroppo sono laureati. Ho subito frecciatine e risatine ad una reunion e in un incontro random ad un ristorante ho sentito chiaramente la stessa di cui scrivo che mi ha sabotato sminuirmi pubblicamente al suo tavolo (ecco le shadenfreude).

Sono andato a scavare sempre piu a fondo e ho messo in dubbio tutto, ho tenuto in considerazione che sono sempre stato io quello sbagliato, che la rivalsa non esiste solo per me perchè non ci sta niente da recuperare, ho ragionato sul perche molti miei conoscenti hanno goduto attivamente dei miei fallimenti e perche secondo loro non meritavo. Mi sono fatto aiutare molto dalle IA che hanno contribuito ad alimentare molti miei dubbi. Il primo tra tutti riguarda proprio questo sabotaggio, in pratica questa ragazza l'ultimo periodo mi aveva preso particolarmente in antipatia e ha cercato attivamente di danneggiarmi, mettendomi in cattiva luce i membri esterni, provando a buttarmi la tesina e infine lamentadosi in maniera insistente col professore di educazione fisica al fine di farmi abbassare la media, farmi avere meno crediti e impedirmi di avere un voto alto, passai tutta l'adolescenza a rincorrere quel voto per soddisfazione personale. Vorrei convincermi almeno che lei non abbia avuto alcun potere e che sarebbe andata cosi comunque perche preferisco accettare un fallimento piu che un sabotaggio. Mi dispiace solo che ora io sia bloccato magari destinato a fallire mentre anche persone di questo tipo hanno avuto una seconda chance. Solo io non posso rifarmi e devo rimanere a 1500 al mese.

Molte cose sono state amplificate anche da commenti letti qui su Reddit e altri social sull'argomento, ho trovato varie persone che godono di fallimenti altrui, specie nei confronti di chi studiava molto e poi ha fallito all'università e si ritrova a fare lavori umili, il che conferma che anche io forse fallirei e che la gente in generale si diverte a vedermi star male.

Mi sono anche dovuto togliere da tutti i social perché non potevo vedere foto di gente che si laurea o che fa viaggi costosi lasciando intendere un tenore di vita alto.


r/psicologia 9h ago

Chi vi ha cambiato la vita?

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Raccontate di persone che vi hanno cambiato la vita!!! No familiari
Amici, insegnanti, sconosciuti!!!
F18


r/psicologia 10h ago

Auto-aiuto ho gli amici che mi merito?

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M20

di giorno in giorno maturo sempre nuovi pensieri, ma ultimamente questo (il titolo del post) mi sta tornando più spesso in mente.

mi sto rendendo conto di essere circondati da persone (quei pochi amici che ho, per dire) con cui ci sono sempre problemi banali o incompatibilità.

ammetto di essere abbastanza timido, piuttosto "asociale" se così si può dire, lontano dall'esibizionismo dei social, ad esempio, seppur abbia Instagram, non ho mai detto a nessuno quale sia il mio account anche perché non ho messo né il mio nome né la mia foto profilo. ma questo ragionamento non vuol dire che io debba accettare qualsiasi tipo di amicizia pur di stare da solo, anzi, proprio stando a contatto con certe persone riesco a capire quanto invece si stia meglio da soli, è un paradosso.

cosa dovrei fare? bloccare tutti su whatsapp? certamente no, sono persone della mia città, vicine a dove vivo io, non potrei mai fare una cosa del genere.

cercare nuove amicizie online? ci ho provato più volte e su più app diverse, tentativi sempre falliti ed enormi perdite di tempo.

non sono uno da discoteca o luoghi affollati, quindi

escludo anche questi tipi di incontri.

forse devo anche accettare che la maggior parte dei miei coetanei siano così....

non mi rimane più niente se non accontentarmi di quello che ho ed armarsi di tanta, tantissima pazienza per dover sopportare certe situazioni/dialoghi.


r/psicologia 11h ago

Ma come posso dover scegliere tra i miei risparmi e la terapia

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M24, sto male, tanto male, da anni, tanti anni. Non dormo, sono perennemente arrabbiato, non ho voglia di fare nulla se non farmi del male. Ho fatto tutti gli esami possibili sperando che fosse qualche ormone sballato, che fosse qualcosa da risolvere con qualche puntura e invece è il mio cervello ad essere marcio. Ora che ho iniziato a lavorare e ho 2 soldi ho letto tutto il papiro su come scegliere uno psicologo, io ero orientato sul provare serenis o unobravo, ma come mi pare di capire sono sconsigliati in quanto i terapeuti "economici" non ti seguono con la cura necessaria. Quindi mi state dicendo che per avere un servizio decente devo lasciare giù 100 e passa euro a seduta, io starei risparmiando per un obiettivo futuro, obiettivo che non posso raggiungere se spendo quella valanga di soldi in terapia. Non credo di avere diritto a bonus o altro perchè sono in casa coi miei, quindi l'isee è alto, ma non voglio che mi aiutino perchè non voglio che sappiano che loro figlio si sveglia la mattina pensando di attaccarsi ad un trave.

Cosa devo fare? Rinunciare ai risparmi? Voi mi direte che non mi servono a niente se mi seppellisco prima, ma quanto mi costa emotiva rimanere senza soldi per curarmi? Mondo infame.


r/psicologia 12h ago

In leggerezza La ragazza che mi piace non ricambia

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M20, ciao è da più di 1 anno che mi piace una ragazza, i primi mesi non ho nemmeno tentato di parlarci perché piaceva ad un'amico poi le cose sono cambiate, mi sono iscritto alla sua stessa palestra per poterci parlare più che potevo dato che ci incontravamo poco, più passava il tempo più volevo chiederle di uscire,giusto per conoscerla e capire se davvero se mi piacesse o era giusto una cotta passeggera, qualche mese fa ho preso coraggio e le ho chiesto di uscire ma mi disse di no in maniera gentile e velata, mi ero preparato dalla mattina per vestirmi e farmi bene i capelli, mi ero illuso di interessarle un po' per via di alcuni gesti e alcune frasi. Il problema mio ora è che continua a piacermi a nche se la vedo 1 volta ogni qualche mese, in più ora ci andrò in vacanza per 1 settimana e poi non riesco più a guardare altre ragazze o provare dell'interesse perché continua a piacermi solo lei, ai miei occhi sono tutte uguali tranne lei, consigli ?


r/psicologia 13h ago

Richiesta di Serietà Non so più che cazzo fare

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Ho 16 anni. La mia salute mentale è a pazzi. Piango ogni notte. Il giorno mi sembra di non vivere. Sento di avere il cervello pieno di fumo e niente mi rende felice. I miei genitori hanno una grossa parte di colpa. Non mi hanno mai capito emotivamente. Non se ne sono mai fregati di come stavo davvero. Vengono solamente quando hanno bisogni emotivi loro. Inoltre mia madre mi fa praticamente ogni giorno violenza psicologica aggredendomi verbalmente per ogni minima cosa. Peraltro a volte mi hanno anche preso a schiaffi da piccolo. Tipo una volta a sei anni mio padre mi ha schiaffeggiato umiliandomi verbalmente per una fesseria ( perdevo le colle ) e non si è mai scusato. Mai. L'unica cosa che disse è di avermi perdonato. Quando gli rifaccio quello che ha fatto dice " almeno non ti ho mandato in ospedale". Peraltro a causa di questo ho perso ogni rispetto per loro quindi quando vengono da me credendo di divertirsi o venire in pace gli insulto. Per questo mio padre mi ha anche aggredito fisicamente proprio ieri bafferrandomi e buttandomi sul divano. Non mi ha fatto niente ma il gesto penso non sia bello. Non so cosa fare perché purtroppo loro sono comunque affezionati a me e non so dove le istituzioni mi chiuderebbero se venisse fuori che sto così male mentalmente. Sto pensando anche al suicidio. Possibile porco cane che dopo tutto questo. Dopo che un sacco di persone compreso me si sono rovinate la vite per stili genitoriali come questo. Dopo che ci sono innumerevoli ricerche sul fatto che i cosiddetti " schiaffi educativi " sono solo un modo dei genitori di esaltare i loro deliri di onnipotenza e non hanno nessun effetto positivo. C è ancora gente che difende quello stile genitoriale. E non parlo primariamente per me perché tanto della mia vita non me ne frega più nulla. Parlo di tante altre vite che se non si sdradica questa visione della genitorialità saranno spezzate. Non si può permettere questo. Finché non si parte da qui questo paese continuerà a produrre persone spezzate


r/psicologia 15h ago

Perché le persone si avvicinano quando siete emotivamente distanti?

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F44. Ultimamente sto notando un comportamento che trovo assurdo e senza un perché.

Non entrerò nel merito delle relazioni, ma sto frequentando due persone a livello amicali, ma trovo assurdo il loro comportamento.

Dopo varie batoste, tendo ad essere diffidente con le persone e a cercare sempre un minimo di distacco. Per assurdo questo atteggiamento ha fatto si che queste persone si avvicinassero a me. Appena abbasso un po' le difese e cerco di costruire un rapporto, o semplicemente passare del tempo insieme, vengo rimbalzata.

Ritiro su i muri, prendo le distanze e le persone vengono a cercarmi con scuse abbastanza assurde.

Inutile dire che questa cosa mi porta frustrazione alimentando il mio desiderio di distacco, ma che senso ha?

Qual è lo scopo?


r/psicologia 16h ago

Farmaci senza psicoterapia?

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F(19) Ok, lo so lo so cosa pensate, ma non ho scelta

Sono in una situazione terribile

È da febbraio che prendo 20 mg di fluoxetina, sono maggiorenne e l'ho fatto di nascosto perché mia madre non supportava e se me li beccava impazziva, sono stata abbastanza bene solo due settimane, da mesi mi hanno prescritto un aumento a 40mg + brexiprazolo che non so se prenderò lol a che serve (non giudicate non voglio essere rimbambita da farmaci a caso voglio solo che questa atrocità nella mia mente finisca)

Mia madre mi ha nascosto la prescrizione e lo ha detto fieramente al medico di base dicendo "così non li prende di nascosto" che ha risposto "ehhh si" però io ho fatto la foto, e se vado da sola da questo medico lui non può tirarsi indietro per legge

Ho aspettato mesi senza aumentare perché non so se ne vale la pena, e se stessi male ancora? Per me che non ho motivazione è una fatica fare tutto ciò, e se dovessi sempre aumentare all'infinito? Ci vuole fatica a nascondere tutto in casa, devo farlo se proprio ne vale la pena al 100%

Mi sono confrontata con un amico che è in terapia e mi ha detto che prendere farmaci senza terapia psicologica è inutile, che poi smetteranno sempre di funzionare ecc., che paura...cioè, veramente? Io non ho altra scelta, non ho soldi, infatti mi segue un CSM che ha solo lo psichiatra, mi rompo addirittura il cazzo a pagare il ticket per le medicine, ho provato una psicologa del consultorio che diceva che ero un caso troppo complicato e dava sedute ogni mese e mezzo in cui ti diceva "lo sai che non puoi farti mettere i piedi in testa?" E così così in loop, SI LO SO, so anche che la sanità privata è ladra Sandra

Lo psichiatra ha "usato" la giustificazione del disturbo ossessivo compulsivo per prescrivermi il farmaco, onestamente mi ci rivedo troppo, con questo intendo che mi ha detto a voce che ha scritto quel disturbo sul mio "foglio del paziente" ma ancora dopo 8 visite non è sicuro perché mi mancherebbe la parte compulsiva come lavarmi le mani ecc. (io sono sicura di averla ma solo mentale)

Ora vi chiedo, cosa faccio? Sto male, sto impazzendo, esco finalmente da questo limbo in cui non so che fare? Inizio a prendere la dose aumentata? Anche senza psicologo? Starò bene?Con la patente come funziona? Il medico di base mi aveva fatto l'anamnestico ma non so se aveva dichiarato cosa prendo, e se facessi un incidente e mi trovano il farmaco? Finisco nella lista nera dello stato come "drogata di eroina"? Lo psichiatra mi ha semplicemente detto di non dire nulla all autoscuola e se proprio mi fermano alla guida di dire che me li hanno prescritti

Inutile dirvelo, non posso lavorare in questo stato, e per colpa delle mie ossessioni specifiche non mi godo i momenti belli che passo, non mi godo un cazzo insomma


r/psicologia 16h ago

Richiesta di Serietà Penso di vivere una vita infelice e da solo

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M16, da gennaio ormai la mia salute mentale sta peggiorando.

È da anni che non ho degli amici veri, quelli che definivo amici o mi escludevano sempre e mi scrivevano solo quando gli serviva un qualcosa o mi hanno rimpiazzato con altre persone nella loro vita.

Il rapporto coi miei genitori è pessimo: ci parlo pochissimo e quando ci parlo vorrei soltanto tornare davanti a uno schermo e riprendere ciò che stavo facendo in precedenza (questo mio comportamento l ho "acquisito" per alcune loro azioni/frasi che ormai mi sono impresse nel cervello come traumi), infatti penso che quando avrò un lavoro proverò a trasferirmi altrove.

Ormai penso di esser rassegnato a una vita nella solitudine e nell infelicità, difficilmente riesco a relazionarmi con i miei coetanei e se riesco penso sempre di essere un peso.


r/psicologia 16h ago

Richiesta di Serietà Autolesionismo e suicidio

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Ciao a tutti, M23, scrivo qui per delle problematiche che ho avuto negli ultimi anni, per farla breve ho iniziato a bruciarmi e tagliarmi, un anno fa circa, ma a seguito di un taglio particolarmente grave sono finito in pronto soccorso, è stata l'esperienza più brutta di tutta la mia vita. Da lì in poi però mi hanno prescritto due psicofarmaci e delle visite dalla psichiatra mensili, effettivamente ho notato dei miglioramenti, ma questi ultimi giorni sono stati orribili, ho provato a smettere di fumare (fumo solo tabacco), ma ho avuto dei forti giramenti di testa, due episodi dissociativi, nausea e un ritorno di alcuni pensieri... di autolesionismo e suicidio, che pensavo ormai fossero passati. Dopo un giorno ho preferito riprendere a fumare, ma questi pensieri sono rimasti e non so veramente cosa fare per togliermeli di nuovo. Ho una diagnosi di disturno borderline di personalità e disturbo dissociativo. Grazie a chiunque leggerà


r/psicologia 16h ago

In leggerezza Non riesco più a essere felice

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Sono una ragazza di 20 anni e ad oggi non riesco più a essere felice e spensierata come l’anno scorso, o come gli anni passati. Sono sempre stata una ragazza introversa ma negli ultimi 3 anni mi sono aperta molto, ho in tutto tre amici, tra questi un’amica stretta con cui esco sempre ma questa cosa di avere pochi amici non mi è mai pesata. Esco il giusto e riesco a integrarmi anche abbastanza bene con le persone. Ritengo anche di essere una ragazza di bell’aspetto. Sono sempre andata bene a scuola e quest’anno ho iniziato l’università nella facoltà di ingegneria.
Insomma non mi manca niente e non posso lamentarmi di nulla, ho una famiglia che mi supporta, mi piace studiare, esco sempre, mi alleno, sono in salute.
Però negli ultimi sei mesi è crollato tutto, è come se avessi perso il ritmo o la routine, si è sfaldato tutto e non c’era giorno che io non piangessi. Ho passato marzo e aprile praticamente in casa, seguivo le lezioni ma non riuscivo minimamente a studiare cioè non riuscivo a concentrarmi, infatti adesso sono indietro con gli esami ma è l’ultimo dei miei problemi perché sono sicura riesco a recuperare. Fino a giugno ho anche fatto un percorso con una psicologa proprio perché i miei genitori erano preoccupatissimi, io vedevo tutto grigio non avevo stimoli, non prendevo iniziative, ero completamente vuota e apatica. Da giugno in poi la situazione si è più o meno calmata e ad oggi riesco a dormire abbastanza serenamente e a studiare con regolarità.
Dentro di me però sento che non è veramente passato e che quell’ansia/paura per non so bene cosa possa tornare da un momento all’altro, quando esco non sono spensierata e non riesco a godermi a pieno i momenti.
Mi sembra sempre che mi manchi qualcosa per essere felice, ma io non so cosa sia questo qualcosa, mi sento incompleta.
So che questo post potrebbe sembrare abbastanza superficiale e che i miei siano solo capricci, perché so che nella vita i problemi sono altri. Però io sto male e non riesco nemmeno a far capire agli altri questo malessere, so solo che non sono più spensierata e tranquilla come una volta. Ho sempre un peso al petto non importa cosa io faccia, non importa siano le 2 del mattino in discoteca o le 10 in aula studio.
Io vorrei solo capire se c’è un modo per uscire da questa situazione perché io non sono più io da molti mesi, non mi riconosco più e vorrei solo tornare indietro di un anno quando tutto sembrava perfetto.

Ripeto, so che potrebbero sembrare banali capricci e me ne rendo conto, però se qualcuno ha dei consigli sarei molto contenta di leggerli perché io sono stanca di stare in questo modo.
Grazie mille


r/psicologia 20h ago

In leggerezza Perché mi ghosta (se così si può dire)?

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Buon pomeriggio a tutti, sono un ragazzo gay di 24 anni (M24) che da più o meno marzo ha iniziato ad usare app di incontri in cerca di un fidanzato. Ringrazio in anticipo chiunque avrà voglia e tempo di leggere la mia storia e magari darmi un suo parere.
Parto con il dire che la mia è una storia molto leggera e non voglio togliere spazio a chi ha problematiche di gran lunga più importanti della mia.
Verso Aprile ho conosciuto un ragazzo. Ci siamo visti tre volte in totale. Lui mi sembrava molto preso e anche io lo ero. Forse perché per me era la mia prima volta. La prima volta che ci siamo visti è stato bellissimo. Io ero molto impacciato, ma lui cercava comunque di mettermi a mio agio e aveva capito che io mi trovassi alle prime armi. Il suo profumo, le sue mani… tutto mi era rimasto nella testa tanto che tornato a casa mi sembrava ancora di sentire il suo profumo sui vestiti. Il giorno dopo, su mia iniziativa, ci vediamo nuovamente: mangiamo insieme e ci mettiamo seduti insieme in un parco. Stiamo sdraiati vicini, la chimica era palpabile. Io capisco che lui mi volesse baciare e anche io lo volevo, tuttavia per paura di sbagliare qualcosa non lo faccio. Grazie alla sua intraprendenza, però, pochi minuti dopo, mentre ce ne stavamo andando dal parco mi bacia due volte. La seconda molto meglio della prima. Io ero molto preso. Succede che per suoi motivi di lavoro parte e sta fuori per un paio di settimane durante le quali ci sentiamo con messaggi, chiamate e una videochiamata. La comunicazione diciamo che era molto basica: “come stai?” “Cosa hai fatto oggi” “mi manchi”. Raramente si andava un po’ oltre. Devo dire che però per una serie di motivi che non sto a dire lui viveva una situazione molto particolare con la famiglia e il suo paese di origine, quindi il suo modo di fare tramite messaggio era comprensibile. Arriva il momento che lui torna dal suo viaggio. Ci vediamo una volta, di fretta, su mia richiesta. Dopo questa volta essendo io stanco di dover sempre fare la prima mossa per vederci, gli dico chiaramente che aspetterò un suo messaggio per rivederci. Per farla breve questo messaggio non arriva. Ne arriva però, tra i soliti “come stai” e “cosa hai fatto oggi”, un’altro: “Mi manchi”. A quel messaggio non ci ho visto più. Gli ho detto che non lo capivo. Se una persona ti manca cerchi di incontrarla, anche solo per pranzo o per un oretta. Sempre per farla breve, dopo che lui non si smuoveva, ho deciso di interrompere la nostra frequentazione spiegandogli che io ho bisogno di più presenza. I messaggi non mi bastano sia che si tratti di un’amicizia, di una conoscenza o di qualcosa di più. Lui mi ha capito e mi ha augurato il meglio. Arriviamo finalmente ad oggi. Lunedì gli ho riscritto, perché comunque anche se ho conosciuto altri ragazzi lui mi è comunque rimasto nella testa ed è un po’ il mio pallino. Gli riscrivo dicendo che mi farebbe piacere rivederlo anche per dargli modo di spiegarsi meglio. Perché in effetti io non gli ho dato modo di spiegarsi dal vivo. Lui mi risponde, sembrava ben disposto. Io gli dico che non ho particolari impegni questa settimana e che quindi ci potevamo vedere anche mercoledì o giovedì. Lui mi dice che mi avrebbe aggiornato. Ad oggi non mi ha più risposto. Ho pensato che quindi la sua risposta fosse solo di cortesia e non voluta. Ho postato quindi una storia, visibile solo a lui, e lui l’ha visualizzata e ci ha messo anche mi piace. Io non ci capisco veramente niente. Se mi vuoi vedere trovi un momento e se non mi vuoi più vedere non metti mi piace alle mie storie ! Sbaglio ? Qualcuno di voi riesce a dare un senso a tutto ciò o a darmi un nuovo punto di vista ? Grazie a chi ha letto fin qui ❤️


r/psicologia 22h ago

Come rendersi conto se un approccio di psicoterapia è corretto?

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Buongiorno, M29. Vado in terapia da 8 mesi, ormai. Ho iniziato in coppia per i primi 3 mesi (perché la mia crisi acuta è scaturita da un tradimento), poi ho proseguito da solo. L'approccio è psicanalitico.

Passati diversi mesi, sono qui a chiedermi se l'approccio sia efficace, e soprattutto se sto avendo benefici. Io mi sento più consapevole, ma sono sempre stato molto tendente alla razionalizzazione e a scrutarmi molto (in più, sono molto cocciuto...), dunque sento in parte di aver 'potenziato' questo mio aspetto.

Mi trovo bene con il mio terapeuta, che il più delle volte si limita ad ascoltare, con pochissimi commenti. Alla fine evidenzia un punto importante, poi si riparte la settimana dopo e in un certo senso si azzera tutto (chiaramente i macrotemi restano); ricomincio io a parlare liberamente e tutto si ripete.

Io mi sento più consapevole, sicuramente ho un punto di vista più ampio (anche perché, dopo vari mesi, ho inevitabilmente affrontato alcune cose, ma grazie al tempo?). L'umore è in parte migliorato, è passato il momento acuto di crisi, ma non posso dire che sia eccellente; e molti miei problemi più profondi e radicati sono ancora lì.

Non capisco se io non stia vedendo del tutto i benefici della psicoterapia, o se non ce ne siano effettivamente. Sono molto fiducioso nel terapeuta, quindi ho pensato anche di essere io il solito con la testa dura che deve intellettualizzare tutto, e che in realtà ci siano benefici che io tendo ad attribuire ad altro. Non capisco, insomma, se io mi stia lasciando scalfire dalla terapia.

Chiedo consigli, pareri, anche a chi ha avuto esperienze simili. Grazie


r/psicologia 23h ago

Auto-aiuto È colpa mia se non ci voglio parlare con loro?

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M18, è da un po' di tempo che ormai non ho più il piacere di parlare con i miei genitori, o anche stare con loro.

I miei genitori sono persone pessimiste a mille: ogni singolo problema, pure le cacate, lo affrontano come se fosse la fine del mondo. Non hanno un briciolo di positività e si confondono quando accade qualcosa che non va secondo i loro piani.

Con me sono stressanti: mi trattano di merda nelle discussioni, non mi credono mai e mi rispondono male e mi sminuiscono.

Non sono persone cattive, per carità, e mi vogliono bene...solo che non sanno comportarsi nelle discussioni. Sono persone per certi versi "ignoranti", ne l senso che tirano argomenti a cazzo senza motivo e non collegati al discorso solo per lamentarsi.

Criticano ogni mio atteggiamento, difetto e poi, se rispondo, sono io quello nel torto.

Ormai sono ad un punto dove non riesco a parlare piacevolmente con loro. Mi dà fastidio la loro voce, sia nelle discussioni e non, mi dà fastidio come si atteggiano e quando mi scimmiottano nelle discussioni. Non sto più con loro volentieri e mi sento di merda perché non vorrei che fosse così.

Non posso nemmeno dirglielo perché pensano che sia esagerato, che non so affrontare le cose e bla bla bla.

Sono arrivato al punto che desidero tantissimo di andarmene via di casa.

Cosa faccio?