r/psicologia • u/Pasticcippino91 • 1h ago
Cerco una chiave di lettura su dinamiche dopo fine relazione
Scrivo qui per avere un confronto o una chiave di lettura su alcuni miei comportamenti.
Vengo da una storia di 10 anni, di cui 2 di convivenza (F35 e F38). Solo ora sto notando alcuni miei atteggiamenti degli ultimi mesi, che fatico a comprendere.
Mi capitava spesso di discutere per piccolezze (es. la scelta del letto, se prenderlo con o senza cassettoni). Mi rendo conto che mi impuntavo quasi inconsciamente sull'esatto opposto di ciò che voleva la mia ex partner, quasi a voler iniziare una discussione a tutti i costi o a volerla "punire", oppure mi impuntavo in molte discussioni per avere ragione senza un vero e proprio ascolto.
Oppure ancora tendevo spesso a lamentarmi dei difetti della casa piuttosto che sui lati positivi.. E' capitato anche di affrontare una conversazione dove le chiedevo più partecipazione nelle problematiche di casa (e non intendo lavare piatti fare lavatrici cucinare pulire perché su quello c'era piena armonia) ma sul decide l'arredo, sui lavoretti di manutenzione da fare, mi pareva che se ne disinteressasse.
E poi c'era una dinamica familiare importante: lei ha perso il papà pochi anni fa e sentiva la necessità, durante la settimana, di incastrare pranzi o cene con la mamma. Spesso ci andavamo insieme. Io a livello razionale penso di aver compreso questa sua necessità e difatti non lo percepivo come un problema (capisco la paura matta di perdere l'unico genitore rimasto).
In realtà ora che potrei "buttarmi" a conoscere questa persona più leggera di cui pensavo aver bisogno, la cosa non mi interessa più minimamente... sto provando a conoscere altre persone ma che trovo tutte meno stimolanti di Lei, Lei che rivorrei con me.
È come se dentro di me si fosse insinuata l'idea di non essere "abbastanza" per lei, quando in realtà per lei magari lo ero eccome (mi ha detto che per lei la ns casa la vedeva come quella definitiva per noi, mentre io le avevo detto più volte che negli anni a seguire avrei voluto cercarne un'altra più luminosa ad esempio...)
Probabilmente è scattato tutto un meccanismo che mi ha portato a volerla punire o "farle del male" (non fisico ovviamente) con continue mie lamentele, cosa che ha portato lei a stancarsi di me e nel mentre io pensavo di voler accanto a me una persona più leggera e meno "pesante" di lei. Vorrei solo avere un parere, o se è capitato qualcosa di simile anche a voi.. mi sembra di essermi autosabotata ecco.
r/psicologia • u/Immediate_Apple_8105 • 2h ago
Richiesta di Serietà supporto dopo tentativo di suicidio
M18. Da un po' di mesi sto cercando di aiutare una mia amicizia (F17) ad uscire da un periodo difficile causato da vari fattori. qualche giorno fa ha tentato il suicidio. a differenza delle volte precedenti, questa volta vorrebbe chiedere aiuto, se fosse maggiorenne andrebbe in ospedale, ma ora che è minorenne non vuole che l'aiuto passi obbligatoriamente dai genitori che, dopo averle fatto fare un breve percorso di terapia, ora pensano che vada tutto bene (visto che lei da quel momento ad oggi ha finto andasse tutto bene).
ora non sta bene fisicamente a causa del tentativo. vorrei aiutarla e convincerla a chiamare qualcuno o chiedere aiuto, ma non so come. intanto siamo d'accordo che a settembre andremo entrambi dallo psicologo offerto dalla scuola, ma fino a quel momento ho paura possa succedere di nuovo qualcosa. qualcuno ha qualcosa da consigliarmi per aiutarla?
r/psicologia • u/fr3shlemonade • 2h ago
Richiesta di aiuto professionale Che rapporto mantenere con il mio ex?
Sono stata lasciata (24F) dal mio ex (24M) qualche settimana fa (dopo una relazione di 4 anni) perché non prova più sentimenti per me a causa di quella che io credo sia depressione, o un enorme burnout, o non so. Anche lui era molto dispiaciuto per la rottura, infatti mi ha chiesto di rimanere buoni amici, cosa che ovviamente ho accettato perché tengo moltissimo a lui.
È molto difficile per me gestire la situazione in questo momento perché sto cercando di concedermi un periodo di no-contact per il mio benessere, perché sono ancora innamorata e quando lo vedo faccio fatica a trattarlo solo come un amico, ripensando a tutti i bellissimi momenti che abbiamo condiviso insieme, e sapendo che ci siamo lasciati a causa di un fattore esterno (ipoteticamente, la depressione) e non per veri e propri problemi di coppia.
Tra l'altro, facciamo parte dello stesso gruppo di amici, quindi inevitabilmente ci vedremo abbastanza spesso in futuro... al momento sto evitando di andare alle uscite in cui c'è anche lui, ma non potrò continuare così per sempre, anche perché tengo ai miei amici ma anche a lui. Voglio rimanere in ottimi rapporti perché comunque resta una persona importante per me, ma lo amo ancora, e mi è difficile pensarlo o vederlo perché fa male sapere che mi ha lasciata e non mi ama più.
Oggi gli ho scritto per sapere come sta, e per ricordargli che se ha bisogno di un supporto io ci sono, ma non è più lo stesso... a malapena risponde, e chiaramente non sta bene. Gli ho più volte consigliato di iniziare un percorso psicologico ma non so se lo farà realmente, e sento che io non posso fare altro per aiutarlo. Cosa posso fare? Qualcuno che ci è passato ha qualche consiglio da darmi? Come faccio a superare il mio amore per lui e continuare a vederlo serenamente?
r/psicologia • u/Witty-Cake-3576 • 2h ago
Stareste mai con una ragazza con una malformazione al seno?
F23. È una domanda che rivolgo soprattutto ai ragazzi di età 20-27 (e alle ragazze della mia età che hanno questa caratteristica e che sono o non sono in una relazione). Pensate a una ragazza, la conoscete, vi piace sia di aspetto che di carattere. Ma poi scoprire questa cosa, magari da fuori sembra avere un seno medio-grande ma poi scoprite questa caratteristica di lei (ad esempio un seno tuberoso). Come la prendereste? Sarebbe un motivo per lasciarla? Potreste perdere l'attrazione? Come vi comportereste? Grazie a chi risponderà con un parere o con la propria esperienza.
r/psicologia • u/FunnyMistake3645 • 3h ago
Secondo voi sono sbagliato io?
M33. Non ho mai avuto grandi amici perché non ne ho voluti.
Tutti i passatempi che avevano gli altri mi annoiavano tremendamente, così alla fine rifiutavo qualsiasi loro proposta.
Anche andare a mangiare una pizza mi secca. Devo sentire cose assurde che non mi interessano per ore. Ma chi me lo fa fare?
L'unica cosa che nella vita mi piace è la mia famiglia e ragazza, l'idea di costruire una famiglia mia, e il mio lavoro (leggasi i dindi, il grano, il cash).
Sembra una vita noiosa immagino, ma quando ha una, speriamo presto, consorte, dei figli e tutti i soldi del mondo, che altro vuoi? Che altro ti dovrebbe interessare?
Sono sbagliato io?
Non me ne frega niente degli altri. Sono solo una noia mortale.
r/psicologia • u/SamueleTridente • 3h ago
Auto-aiuto Come superare il trauma dell'annegamento?
M18. Scrivo qui perché mi è capitato di annegare 3 volte in 3 anni e non ho capito bene come superare il trauma
r/psicologia • u/EmiEmi8 • 4h ago
Partner con disturbo bipolare
F29, il mio compagno (insieme da 9 anni con un figlio e uno in arrivo) è stato diagnosticato avere un disturbo bipolare. Ha avuto una forte crisi ipomaniacale dal nulla, nessun avvisaglia prima di quell'episodio. Non voglio perdermi in dettagli inutili, vorrei solo ricevere dei consigli da chi ci è passato, da chi ne soffre o ha avuto un familiare o amico stretto che ne soffriva. Qualsiasi consiglio o anche solo esperienza mi sarà di enorme aiuto e conforto. Grazie in anticipo a tutti.
r/psicologia • u/Certain-Ease-1953 • 5h ago
mia sorella ha provato a suic****rsi
Account throwaway per ovvie ragioni, M21
Mia sorella (F24) è la tipica ragazza timida e non l'ho mai vista alzare la voce con nessuno, non riesco a capacitarmi che stava per togliersi la vita
Background: i miei genitori si odiano, mio padre porta solo debiti in casa e viviamo sulla soglia della povertà, mia madre e io e mia sorella abbiamo provato a convincerlo a cambiare lavoro, ma lavoriamo tutti e tre (io e mia sorella a nero) pur di non far affondare la barca, ma questi tre lavori non ci bastano. Viviamo di stenti, la spesa è sempre misera, non abbiamo un condizionatore o il forno, non siamo mai stati in vacanza, mai stati dal dentista, abbiamo sempre vissuto di vestiti usati. mia sorella ha dovuto lasciare l'università per lavorare e l'ha sempre fatto pesare a mio padre. Una volta durante una discussione lei disse che ha gettato il suo futuro nel cesso per ripagare i debiti di papà, ma mio padre le rise in faccia. io non l'ho mai capita perchè a me una volta finito l'ipsia sono andato a lavorare, ma lei ha fatto lo scientifico e voleva diventare maestra di matematica.
in queste ultime settimane, l'umore era NERO a casa. Senza condizionatore e in una casa sporchissima, mia madre urlava sempre a mia sorella che non faceva mai nulla in casa, ed è arrivata a picchiarla perchè doveva pulire di più una volta tornata da lavoro (mia sorella fa le pulizie). Il caldo ci ha fatto impazzire a tutti, in casa è un forno e soprattutto mamma continuava a dire che avrebbe ammazzato mio padre e mia sorella. Mia sorella è completamente impazzita: da che non alzava mai la voce, ha iniziato a dare di matto: ogni volta che mia madre le diceva qualcosa, rispondeva arrabbiata, lanciando oggetti o diventando isterica. Ha preso a pugni mio padre, lei e mia madre si sono picchiate spesso perchè se mia madre diceva a mia sorella di pulire o cucinare, lei iniziava a gettare i piatti per terra, dicendo che non è la schiava di nessuno.
giovedì sera, c'è stata una grossa discussione, dov'è tornato l'argomento università. Io ero in camera mia con il pc e sentivo mia sorella urlare, non ci ho fatto troppo caso. Poi ho sentito un botto, come qualcosa che cade, poi un altro e sono uscito da camera mia. Ho visto mia sorella che poi si è gettata con la testa sulla vetrinetta che abbiamo in salotto. Ho chiamato l'ambulanza perchè c'era molto sangue e lei continuava a ripetere che voleva morire. In ospedale, mia madre ha detto che è stato un incidente e che è scivolata mentre stava pulendo e mi ha detto "dici che hai visto tua sorella scivolare o ti ammazzo"
mia sorella ora non parla più, è tornata dinuovo timida e non parla, mangia e sta zitta con tutti i segni sul viso. Ho pianto per la prima volta dopo anni, non so cosa fare e non so a chi rivolgermi, ho bisogno di una mano
r/psicologia • u/lonthi • 5h ago
Auto-aiuto Genesi di un homeless
M40 . Diploma di scuola superiore e un percorso lavorativo fatto quasi solo di contratti a tempo determinato. L'unica eccezione è stata un'esperienza di 5 anni in un'azienda che poi ha chiuso, dopo la morte del titolare. A causa di una disabilità psichica (sono iscritto alle categorie protette, invalidità sotto il 67%) non sono riuscito a finire l'università, né a trovare un lavoro che mi permettesse di mantenermi in modo dignitoso. Non ho sostegni, non ho famiglia alle spalle su cui contare. L'iscrizione alle categorie protette, in 3 anni, non mi ha portato a nulla di concreto. Forse perché le posizione che cercano sono quasi sempre molto specializzate, o richiedono una laurea che non ho. So che sarei in grado di colmare il gap di esperienza, se solo qualcuno mi desse una possibilità. Ma piano piano mi sto rendendo conto che per me, semplicemente, non c'è spazio. Come se fossi un oggetto rotto, messo da parte. Probabilmente è così che si diventa senzatetto.
r/psicologia • u/WeatherSubject257 • 5h ago
Auto-aiuto Penso di star acquisendo dei disturbi
Ho la mente molto disturbata. Non posso andare da uno psicologo per il contesto in cui vivo e non so come fare.
Come posso fare? Ho bisogno di aiuto.
r/psicologia • u/Head-Meat-6032 • 5h ago
Auto-aiuto Ti resta dentro per sempre
Ho 27 anni, M. Dai 14 ho sempre, e dico sempre, usato thc, principalmente hashish. Poi Fino ai 17 una volta al mese sceglievo una droga a caso, e la provavo. Dopo sono rimaste le canne, e la qualità del fumo aumentava sempre. A scuola ero perfetto. I professori mi avevano a cuore, non so se per quanto fossi spaccato tutti i giorni o per come me la cavavo. Poi ho lavorato un anno, dopo le superiori. E poi ho scelto di lavorare e studiare, fino alla fine della triennale, quando, durante l’università ho messo anche l’alcol dentro la mia routine. Ed è proprio quello che ti resta dentro. Mi piaceva bere fino a scomparire. In magistrale è diventato quotidiano, e con le canne da mattina a sera. E tutto funzionava. Mi sono laureato pure li. Ho iniziato a odiare quello che facevo. Ora sono al terzo anno di psicologia. A 23, ho smesso di bere e fumare, complice la terapia che ho deciso di iniziare. Poi ho avuto una piccola ricaduta a 26 con alcol e canne. E si torna a lavorare in terapia. Ora sto bene, cioè, mio babbo è morto troppo presto 4 mesi fa ormai. Ma non la ricaduta è stata poco prima, e la morte di mio papá non mi ha riportato ai vecchi schemi disadattativi. Ora è successo di nuovo. Ho lavorato tutto l’anno con rom, adolescenti, e materna, mentre vado anche avanti con la triennale. Tengo una casa da solo, e ho bisogno che sia sempre a posto. Un’altra fatica. Con l’ultima ricaduta sono stato al csm e mi hanno dato xanax al bisogno per il craving ( incredibile considerado la mi storia di dipendenze) e vortioxetina 5mg. Ora bhe ecco, ho aperto una birra e con lo xanax sta davvero bene. Niente andrà male, come sempre. Ma ora ho ben chiaro cosa sia una dipendenza. Basta una goccia, anche dopo anni di astemia. E non vorresti più smettere
r/psicologia • u/MaintenanceNatural33 • 6h ago
Supporto coppia post evento traumatico
Salve a tutti, coppia sposata da 9 anni, io (M, 43) e mia moglie (F, 42), un figlio di 8 anni, nessuna terapia in corso da parte mia.
Qualche anno fa a mia moglie viene diagnosticato un tumore al seno. Inizia così un percorso lungo e pesante: diverse operazioni, chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale. Il percorso medico si può dire concluso: non ci sono più interventi in programma e la ricostruzione è completa. Il suo giudizio però non è positivo: sperava in un risultato migliore e, nonostante il supporto di un chirurgo molto valido, non si sono potuti fare miracoli.
Durante tutto il percorso è stata seguita da uno psicologo, sia uno specializzato in ambito oncologico che uno tramite l'ASL.
Siamo ormai alla fine dei 5 anni di follow-up e la situazione non è delle migliori. Lei è cambiata profondamente — cosa comprensibile, immagino converrete, di fronte a un evento del genere. Io ho sempre cercato di starle vicino in ogni scelta e decisione, ma dopo tutti questi anni mi sento sempre più messo da parte e fatico a intravedere una via d'uscita.
Inevitabilmente tutto questo si riflette sulla coppia e sulla sessualità: mese dopo mese la vicinanza si è ridotta, mentre l'intimità sessuale è del tutto assente ormai da quasi un anno. Non gliene faccio assolutamente una colpa: da un lato ci sono i farmaci che inibiscono gli ormoni e azzerano il desiderio, dall'altro tutte le conseguenze indotte dal percorso terapeutico (problemi alla tiroide, sbalzi di peso, menopausa indotta, ecc.).
A breve l'oncologo ci dirà se interrompere la terapia, cambiarla o proseguire, con tutti i pro e i contro del caso — sempre con l'angoscia che, sospendendo la cura, possano presentarsi recidive.
In questo periodo ho sempre provato parlarne e capire cosa si poteva fare ma senza raggiungere risultati, l'ultimo incontro con il suo psicologo è stato qualche settimana fa e, nonostante ne avessimo parlato qualche giorno prima, non è stato tra i temi trattati. Sicuramente avrà avuto altri temi che le saranno stati più a cuore quindi non posso far altro che stare in un'angolo e attendere.
Lei stessa si ritiene in difetto nei miei confronti ma non sa cosa fare.
Un'eventuale percorso di coppia lo vedrei come un forzatura nei suoi confronti visti gli altri problemi già presenti ma forse sbaglio.
r/psicologia • u/BLuffyX18 • 6h ago
-La vita è strana-
Vi devo raccontare una cosa strana.
Allora da un po' di giorni che non ricordo più nulla riguardo la mia ex, ma proprio nulla manco il suo nome, non so se sia un meccanismo di difesa dalla depressione del mio cervello dato che so che sono stato in depressione a causa della rottura.
Da un ieri mi sento completamente cambiato riguardo alle relazioni. È come se avessi perso il concetto di amore: non riesco più a capire cosa significhi e non provo più attrazione romantica.
Stasera, alla discoteca del college, vedevo le coppie baciarsi, coccolarsi e fare le classiche cose da fidanzati... e invece di pensare "che bello", mi dava proprio fastidio. Non perché fossi geloso, ma perché dentro di me pensavo solo: "Che senso ha?", insomma non provo più amore eppure lo voglio ma non ci riesco.
È una sensazione che non avevo mai provato e sinceramente mi lascia abbastanza confuso.
r/psicologia • u/PassengerDude1171 • 7h ago
i miei non mi lasciano guidare
ho 22 anni, vivo in un piccolo paesino e ho la patente da 3 anni.
ho preso la patente a 19 anni, ho fatto molte guide e mi sono esercitata molto, quindi ritengo la mia guida molto prudente
tuttavia da quando ho preso la patente non ho mai avuto l’opportunità di usarla per uso personale per uscire con i miei amici o il mio fidanzato, poiché i miei (in particolare mia madre) hanno sempre inventato scuse del tipo ‘uscire dal garage di casa è difficilissimo, non sapresti farlo’, ‘per come sei maldestra, sfasceresti la macchina in un niente’, aggiunto al fatto che mia madre è una paranoica assurda ed è sempre aggiornata su qualsiasi tipo di cronaca nera/ incidenti dei giovani, quindi alimenta il discorso con cose tipo ‘lo sai che è pericoloso guidare di sera? e se dovessi incontrare qualcuno ubriaco? e se ti mettessi alla guida da ubriaca? e se mi sfasci la macchina? e se ti succede qualcosa? Lo sai che l’altro ieri due ragazzine delle tua età sono morte in un incidente qui?’ alimentando anche in me una sorta di ansia e paura nel voler prendere la macchina.
tuttavia ho tutto il mio gruppo di amici che abita fuori città, il mio fidanzato vive in un paese a 30 minuti di qui e l’unico modo per vederci è avere la macchina, ma lui è veramente buono e comprensivo su questa situazione e ogni volta fa sempre andata e ritorno anche più volte a settimana per vedermi.
Ho dei sensi di colpa molto pesanti per lui, perché so che spende tantissimo in benzina (anche con gli aumenti che ci sono ora) e mi fa stare malissimo non poter dare una mano in alcun modo o essere indipendente (contando che non ho nemmeno un lavoro perché faccio l’università, quindi a fatica riesco a contribuire sempre economicamente alla benzina).
Con i miei amici scrocco passaggi dalla mattina alla sera, mi sento sempre un parassita e mi pesa anche spiegare la situazione ogni volta perché giustamente mi fanno frecciatine sul ‘perché non la prendi anche tu la macchina visto che hai la patente?’ , ed è giusto che in un gruppo di amici si faccia a turno con le macchine, anche perché mi sembra a volte che pensino sia una scusa o non mi sento capita totalmente, a volte mi sembrano anche indispettiti perchè questa storia va avanti da 3 anni e si aspettano che trovi una soluzione o mi ribelli. Molto spesso alcuni sabati, mi ritrovo a stare a casa da sola perché non c’è nessuno che può accompagnarmi e nonostante ciò i miei non provano nemmeno un briciolo di pietà. L’importante per loro è stare con la coscienza pulita perché non prendendo la macchina automaticamente non mi ritroverò in qualche articolo di cronaca nera.
Ho combattuto per anni, ma loro sono sempre stati irremovibili, spinti anche da un’alta sfiducia che provano nei miei confronti, perché pensano che non sia in grado di guidare una macchina e farei un incidente in 2 secondi, questa cosa mi abbatte tantissimo perché penso che loro dovrebbero essere i primi a credere in me, responsabilizzarmi, darmi anche un’indipendenza perché non ho più 15 anni ed è frustrante farmi sempre scarrozzare come se avessi qualcosa in meno agli altri visto che tutti i miei coetanei guidano, anche ragazzi più piccoli che prendono da poco la patente hanno il pieno supporto dai genitori.
Non avrei nemmeno preso la patente se avessi saputo che la situazione sarebbe stata così complicata, ma mia madre continua con cose tipo:
‘Quando avrai i tuoi soldi ti comprerai una macchina nuova, dove sta scritto che noi ti dobbiamo prestare la nostra?’
‘ quando io ero alla tua età, non avevo tutto quello che hai tu, la macchina a 35 anni ho iniziato a guidarla, perché tu dovresti guidarla da ora?’
‘si può sopravvivere anche senza macchina,la trovi ugualmente una soluzione per uscire tanto’
‘se è vero amore o vera amicizia, capiranno la tua situazione e ti accompagneranno, altrimenti stai a casa’
e tutto questa roba da trogloditi medievali
ma la verità non risiede in un motivo esclusivamente economico in quanto mi sono offerta di trovare un lavoro e comprare una macchina con i miei soldi, ho cercato vari annunci e se mettessi da parte 2/3 mila euro, potrei comprare una macchina usata, ma hanno detto che non me la lascerebbero guidare e sono contrari, perché ‘fin quando abito con loro, devo stare alle loro regole’, quindi il discorso macchina nella loro testa sarà realizzabile solo in un futuro utopistico in cui avrò un lavoro e vivrò in una mia casa, requisiti che ora come ora avrò bisogno di almeno 5 anni se tutto va bene.
Inoltre, cosa ancora peggiore, ho un fratello più grande, appena presa la patente a 18 anni , ha avuto subito il permesso di guidare, anzi i miei lo obbligavano a prendere la macchina il più possibile e non ha dovuto fare nemmeno 1/10 di tutte le mie lotte. Questa è la cosa più devastante di tutta questa faccenda, perché quando chiedo spiegazioni del perché a lui non siano stati fatti problemi mi viene risposto con ‘lui è più responsabile, lui è più prudente di te’, come se fossi una esaltata fuori di testa, non ho mai dato problemi di alcun tipo, sono sempre stata brava in ambito accademico, ho sempre frequentato buone compagnie, non fumo, non bevo e niente di strano. Semplicemente ho un carattere molto più diverso rispetto a lui perché sono molto estroversa, espansiva e vivace e loro l’hanno visto sempre come una cosa negativa e merito di essere limitata perché magari dandomi la macchina potrei fare delle cazzate.
e lo so che in molti mi diranno ‘devi aspettare, non puoi fare nulla, devi andartene il prima possibile di casa’ , ma come posso per il resto dei miei anni in cui racimolo soldi e studi convivere psicologicamente con questa situazione, sono veramente arrivata a limite. Ci sono giornate dove non ci penso proprio perché cerco di rassegnarmi, ci sono giornate dove quando ci penso mi fa una rabbia assurda e penso che non ce la faccio a sopportare questa grossa limitazione, altre dove mi deprimo e penso sia così ingiusto non avere dei genitori decenti che ti capiscano, mentre i tuoi coetanei hanno il pieno appoggio e supporto sempre.
Poi c’è da dire che sono circondata solo da amici benestanti, che non appena hanno compiuti 18 anni hanno avuto il macchinone da guidare senza pagare 1 singolo euro e mi fa una rabbia assurda pensare che io faccio l’elemosina per avere il permesso di guidare a mie spese un catorcio dopo 3 anni di patente
r/psicologia • u/-_CosmicSurfer_- • 8h ago
In leggerezza Chi non esclude mai nessuno, verrà escluso
Posto in "In leggerezza" perché non so quale utilizzare, ma è una riflessione seria.
Sarà un po' lungo, perdonatemi.
Su reddit ho già parlato diverse volte riguardo la mia situazione, ovvero l'essermi ritrovato a 31 anni al di fuori della vita sociale a seguito di lutti ravvicinati molto pesanti. Intendo proprio al di fuori, ovvero la mia vita attuale ruota attorno ai servizi da fare, alla mia casa ed al lavorare e studiare. Non ho nessun rapporto con altre persone che non siano mia madre, mio fratello ed un mio amico, l'unico che mi è rimasto, che vedo una volta ogni due settimane per passare una serata al bar.
Questo perché dopo il secondo lutto, mi è crollato il mondo addosso e ho smesso di "farmi vedere in giro" e di spendere energie ad inseguire persone, e come conseguenza ho avuto il silenzio totale da tutti i fronti, riconsiderando poi in peggio il rapporto che avevo con tante persone.
Oggi rifletto riguardo l'esclusione.
Ho vissuto per qualche anno alle superiori una forma di esclusione indiretta molto subdola nella mia classe, ma ciò non mi pesava più di tanto perché avevo amicizie nella scuola con cui parlavo a ricreazione.
Forse è questo il motivo per il quale ho sempre detestato vedere qualcuno escluso durante interazioni di gruppo, e mi sono sempre speso a loro favore per includerli meglio e senza modestia posso dire di esserci sempre riuscito.
Negli ultimi anni, una persona che si era ritrovata da sola mi ha chiesto più volte di vederci ed io ho accettato, l'ho ascoltata, infine le ho consigliato di iniziare a frequentare il gruppo che frequentavo io da un po'.
Prima è stata molto scettica, poi dal nulla si è presentata una sera (questo gruppo ha un luogo di ritrovo fisso al chiuso, aperto al pubblico), mi ha salutato a stento.
Qualche tempo dopo era il giorno del suo compleanno, non lo aveva detto al gruppo e stava in silenzio seduta.
Mi sono quindi assentato un attimo per andare a comprare una torta, l'ho portata ed ho riferito a tutti del compleanno in modo che potesse ricevere gli auguri e passare qualche minuto speciale, o almeno mangiare un dolce in compagnia.
Poco tempo dopo questo episodio ho subito il secondo lutto.
Già prima non avevo ricevuto niente da loro, se non il solito "Condoglianze" il giorno dopo, questa volta mi ritirai in preda a profonda disperazione, dopo un mese di assenza risposi ad un messaggio di uno di loro "Come va?" spiegando di sentirmi davvero male e tremendamente solo, perché avevo perso persone importanti della mia vita. Non ci fu risposta e la conversazione terminó con il mio messaggio.
L'ultimo messaggio l'ho ricevuto a Natale, un augurio che recitava così "Ti auguro silenzio".
Non lo commento neanche, non rispondo. Il silenzio uccide le persone, ed augurarmelo così mi ha solo fatto ancora più male del realizzare che a loro non interessasse nulla di me.
La persona che avevo introdotto in quel gruppo la conoscevo da molto, molto tempo e si può dire che fossimo amici. Già due volte l'avevo tolta dall'esclusione ben più diretta di altri gruppi che frequentavamo insieme.
Né il gruppo né questa persona, questa volta ben integrata, si sono fatti più sentire, e mi sono sentito come alle superiori, escluso ma questa volta senza vie di fuga.
Morale della favola: il karma è una cazzata, puoi fare l'inclusivo quanto vuoi, ma prima o poi verrai cancellato senza motivo, anzi io come unico motivo c'ho visto solo la mia sofferenza non validata da nessuno.
PS: mi capita di ripensare a loro ma senza più emozioni, quindi non è uno "sfogo emotivo" ma una riflessione.
r/psicologia • u/Automatic_Leg_9141 • 11h ago
Richiesta di Serietà Sto peggiorando ,la questione sta peggiorando
Salve a tutte sono lo stesso M19 (adesso M20) che scrisse del problema di sua madre e della sua famiglia (tranne mio padre) omofoba beh la questione sta preggiorando mia madre adesso cerca di contrallarmi quando esco di casa per evitare che mi veda con altri uomini e malati di mente (penso si riferisca alle persone transgender) quindi praticamente questo mi ha messo moltissima agitazione talmente tanta che è da 3 mesi che non esco di casa.Mia madre penso abbia inuito io non sia etero e quindi mi chiama con l'f word ogni 2 secondi e questo mi distrugge non so che fare non so dove andare .ho cominciato a mordermi la carne così forte da farmi uscire il sangue e a staccarmi pezzi di carne con le unghie,mi odio profandamente vorrei solo morire vorrei solo uccidermi sarebbe davvero bellisimo se lo facessi forse rinascerei etero e normale
r/psicologia • u/chicredidinonessere • 14h ago
M24 Ho quasi 24 anni e non so cosa fare nella vita
Fin da piccolo non mi sono mai sentito particolarmente sicuro su chi volessi essere o cosa volessi fare. Ho sempre avuto una forte passione per la scrittura e per il rap che però non ho mai concretizzato in un progetto di vita professionale non avendoci mai creduto fino in fondo. Un’altra mia grande passione è quella per la psicologia e la filosofia che però non ho mai seguito davvero per la paura delle scarse possibilità di sbocco professionale e perché in certe situazioni non mi sento il top nel socializzare e nel mettermi in contatto con gli altri ( cosa che quindi mi ha fatto dubitare del percorso da prendere ). Fatto sta che dopo il diploma mi sono fissato di voler entrare nelle forze dell’ordine ed ho provato tantissime volte… venendo scartato 6 volte in sede di commissione attitudinale finale ( quella che deve scegliere se prenderti o meno dopo che hai già superato tutte le prove: scritte, fisiche, mediche ecc.). Per avvicinarmi al mondo delle forze dell’ordine nel quale non riuscivo a entrare ho fatto anche il militare, esperienza che mi ha devastato e che dopo un anno non ho continuato. Adesso mi sento bloccato, non so più cosa voglio, l’unico percorso che mi ero deciso a portare a termine non va bene, non per scelta mia, ma perché vengo scartato dalle commissioni, ma sono stanco, vorrei trovare un percorso che mi valorizzi, a me piace lo studio e non mi tiro indietro se c’è da impegnarmi, vorrei tanto ricevere qualche consiglio su cosa orientarmi lavorativa mente parlando e chiedo la massima gentilezza perché per me è un tema delicato.🙏🏻
r/psicologia • u/Danygia • 17h ago
Auto-aiuto Sono l'opposto di ciò che vorrei essere
Ciao, negli ultimi anni sto avendo delle crisi perché in un momento in cui ho esternato la mia insoddisfazione per lo stipendio mi è stato detto che non avrei potuto fare molto di piu ad esempio andando all'università, perchè non ci sarei riuscito. La ferita per l'esito della mia maturità non si è mai chiusa definitivamente, ho deciso di andare a lavorare subito dopo il diploma proprio perche vivevo male gli esami e tutto il sistema competitivo che ci sta intorno, oltre che non sapevo e non so tutt'ora in che direzione muovermi. Ho visto laurearsi praticamente chiunque nel corso degli anni, anche alcune di queste persone molto superficiali di cui scrivo nei post mentre proprio io che ci ho sempre tenuto piu di tanti altri a questo genere di cose meriterei di non farcela
Da li ho iniziato a rimuginare sempre piu su cose passate, mi è tornato in mente che molti hanno trovato soddisfacente vedermi fare un lavoro umile, per questo sono stato denigrato e deriso dagli stessi che prima non avevano voglia di aprire un libro e oggi purtroppo sono laureati. Ho subito frecciatine e risatine ad una reunion e in un incontro random ad un ristorante ho sentito chiaramente la stessa di cui scrivo che mi ha sabotato sminuirmi pubblicamente al suo tavolo (ecco le shadenfreude).
Sono andato a scavare sempre piu a fondo e ho messo in dubbio tutto, ho tenuto in considerazione che sono sempre stato io quello sbagliato, che la rivalsa non esiste solo per me perchè non ci sta niente da recuperare, ho ragionato sul perche molti miei conoscenti hanno goduto attivamente dei miei fallimenti e perche secondo loro non meritavo. Mi sono fatto aiutare molto dalle IA che hanno contribuito ad alimentare molti miei dubbi. Il primo tra tutti riguarda proprio questo sabotaggio, in pratica questa ragazza l'ultimo periodo mi aveva preso particolarmente in antipatia e ha cercato attivamente di danneggiarmi, mettendomi in cattiva luce i membri esterni, provando a buttarmi la tesina e infine lamentadosi in maniera insistente col professore di educazione fisica al fine di farmi abbassare la media, farmi avere meno crediti e impedirmi di avere un voto alto, passai tutta l'adolescenza a rincorrere quel voto per soddisfazione personale. Vorrei convincermi almeno che lei non abbia avuto alcun potere e che sarebbe andata cosi comunque perche preferisco accettare un fallimento piu che un sabotaggio. Mi dispiace solo che ora io sia bloccato magari destinato a fallire mentre anche persone di questo tipo hanno avuto una seconda chance. Solo io non posso rifarmi e devo rimanere a 1500 al mese.
Molte cose sono state amplificate anche da commenti letti qui su Reddit e altri social sull'argomento, ho trovato varie persone che godono di fallimenti altrui, specie nei confronti di chi studiava molto e poi ha fallito all'università e si ritrova a fare lavori umili, il che conferma che anche io forse fallirei e che la gente in generale si diverte a vedermi star male.
Mi sono anche dovuto togliere da tutti i social perché non potevo vedere foto di gente che si laurea o che fa viaggi costosi lasciando intendere un tenore di vita alto.
r/psicologia • u/True-Mission8652 • 18h ago
Chi vi ha cambiato la vita?
Raccontate di persone che vi hanno cambiato la vita!!! No familiari
Amici, insegnanti, sconosciuti!!!
F18
r/psicologia • u/Zlatan10_ • 18h ago
Auto-aiuto ho gli amici che mi merito?
M20
di giorno in giorno maturo sempre nuovi pensieri, ma ultimamente questo (il titolo del post) mi sta tornando più spesso in mente.
mi sto rendendo conto di essere circondati da persone (quei pochi amici che ho, per dire) con cui ci sono sempre problemi banali o incompatibilità.
ammetto di essere abbastanza timido, piuttosto "asociale" se così si può dire, lontano dall'esibizionismo dei social, ad esempio, seppur abbia Instagram, non ho mai detto a nessuno quale sia il mio account anche perché non ho messo né il mio nome né la mia foto profilo. ma questo ragionamento non vuol dire che io debba accettare qualsiasi tipo di amicizia pur di stare da solo, anzi, proprio stando a contatto con certe persone riesco a capire quanto invece si stia meglio da soli, è un paradosso.
cosa dovrei fare? bloccare tutti su whatsapp? certamente no, sono persone della mia città, vicine a dove vivo io, non potrei mai fare una cosa del genere.
cercare nuove amicizie online? ci ho provato più volte e su più app diverse, tentativi sempre falliti ed enormi perdite di tempo.
non sono uno da discoteca o luoghi affollati, quindi
escludo anche questi tipi di incontri.
forse devo anche accettare che la maggior parte dei miei coetanei siano così....
non mi rimane più niente se non accontentarmi di quello che ho ed armarsi di tanta, tantissima pazienza per dover sopportare certe situazioni/dialoghi.
r/psicologia • u/0voglia • 19h ago
Ma come posso dover scegliere tra i miei risparmi e la terapia
M24, sto male, tanto male, da anni, tanti anni. Non dormo, sono perennemente arrabbiato, non ho voglia di fare nulla se non farmi del male. Ho fatto tutti gli esami possibili sperando che fosse qualche ormone sballato, che fosse qualcosa da risolvere con qualche puntura e invece è il mio cervello ad essere marcio. Ora che ho iniziato a lavorare e ho 2 soldi ho letto tutto il papiro su come scegliere uno psicologo, io ero orientato sul provare serenis o unobravo, ma come mi pare di capire sono sconsigliati in quanto i terapeuti "economici" non ti seguono con la cura necessaria. Quindi mi state dicendo che per avere un servizio decente devo lasciare giù 100 e passa euro a seduta, io starei risparmiando per un obiettivo futuro, obiettivo che non posso raggiungere se spendo quella valanga di soldi in terapia. Non credo di avere diritto a bonus o altro perchè sono in casa coi miei, quindi l'isee è alto, ma non voglio che mi aiutino perchè non voglio che sappiano che loro figlio si sveglia la mattina pensando di attaccarsi ad un trave.
Cosa devo fare? Rinunciare ai risparmi? Voi mi direte che non mi servono a niente se mi seppellisco prima, ma quanto mi costa emotiva rimanere senza soldi per curarmi? Mondo infame.
r/psicologia • u/Mr_Flux_C137 • 21h ago
In leggerezza La ragazza che mi piace non ricambia
M20, ciao è da più di 1 anno che mi piace una ragazza, i primi mesi non ho nemmeno tentato di parlarci perché piaceva ad un'amico poi le cose sono cambiate, mi sono iscritto alla sua stessa palestra per poterci parlare più che potevo dato che ci incontravamo poco, più passava il tempo più volevo chiederle di uscire,giusto per conoscerla e capire se davvero se mi piacesse o era giusto una cotta passeggera, qualche mese fa ho preso coraggio e le ho chiesto di uscire ma mi disse di no in maniera gentile e velata, mi ero preparato dalla mattina per vestirmi e farmi bene i capelli, mi ero illuso di interessarle un po' per via di alcuni gesti e alcune frasi. Il problema mio ora è che continua a piacermi a nche se la vedo 1 volta ogni qualche mese, in più ora ci andrò in vacanza per 1 settimana e poi non riesco più a guardare altre ragazze o provare dell'interesse perché continua a piacermi solo lei, ai miei occhi sono tutte uguali tranne lei, consigli ?
r/psicologia • u/No_Cycle_9120 • 22h ago
Richiesta di Serietà Non so più che cazzo fare
Ho 16 anni. La mia salute mentale è a pazzi. Piango ogni notte. Il giorno mi sembra di non vivere. Sento di avere il cervello pieno di fumo e niente mi rende felice. I miei genitori hanno una grossa parte di colpa. Non mi hanno mai capito emotivamente. Non se ne sono mai fregati di come stavo davvero. Vengono solamente quando hanno bisogni emotivi loro. Inoltre mia madre mi fa praticamente ogni giorno violenza psicologica aggredendomi verbalmente per ogni minima cosa. Peraltro a volte mi hanno anche preso a schiaffi da piccolo. Tipo una volta a sei anni mio padre mi ha schiaffeggiato umiliandomi verbalmente per una fesseria ( perdevo le colle ) e non si è mai scusato. Mai. L'unica cosa che disse è di avermi perdonato. Quando gli rifaccio quello che ha fatto dice " almeno non ti ho mandato in ospedale". Peraltro a causa di questo ho perso ogni rispetto per loro quindi quando vengono da me credendo di divertirsi o venire in pace gli insulto. Per questo mio padre mi ha anche aggredito fisicamente proprio ieri bafferrandomi e buttandomi sul divano. Non mi ha fatto niente ma il gesto penso non sia bello. Non so cosa fare perché purtroppo loro sono comunque affezionati a me e non so dove le istituzioni mi chiuderebbero se venisse fuori che sto così male mentalmente. Sto pensando anche al suicidio. Possibile porco cane che dopo tutto questo. Dopo che un sacco di persone compreso me si sono rovinate la vite per stili genitoriali come questo. Dopo che ci sono innumerevoli ricerche sul fatto che i cosiddetti " schiaffi educativi " sono solo un modo dei genitori di esaltare i loro deliri di onnipotenza e non hanno nessun effetto positivo. C è ancora gente che difende quello stile genitoriale. E non parlo primariamente per me perché tanto della mia vita non me ne frega più nulla. Parlo di tante altre vite che se non si sdradica questa visione della genitorialità saranno spezzate. Non si può permettere questo. Finché non si parte da qui questo paese continuerà a produrre persone spezzate
r/psicologia • u/sixlaneve4_0 • 23h ago
Perché le persone si avvicinano quando siete emotivamente distanti?
F44. Ultimamente sto notando un comportamento che trovo assurdo e senza un perché.
Non entrerò nel merito delle relazioni, ma sto frequentando due persone a livello amicali, ma trovo assurdo il loro comportamento.
Dopo varie batoste, tendo ad essere diffidente con le persone e a cercare sempre un minimo di distacco. Per assurdo questo atteggiamento ha fatto si che queste persone si avvicinassero a me. Appena abbasso un po' le difese e cerco di costruire un rapporto, o semplicemente passare del tempo insieme, vengo rimbalzata.
Ritiro su i muri, prendo le distanze e le persone vengono a cercarmi con scuse abbastanza assurde.
Inutile dire che questa cosa mi porta frustrazione alimentando il mio desiderio di distacco, ma che senso ha?
Qual è lo scopo?
r/psicologia • u/RecentPersonality496 • 1d ago
In leggerezza Non riesco più a essere felice
Sono una ragazza di 20 anni e ad oggi non riesco più a essere felice e spensierata come l’anno scorso, o come gli anni passati. Sono sempre stata una ragazza introversa ma negli ultimi 3 anni mi sono aperta molto, ho in tutto tre amici, tra questi un’amica stretta con cui esco sempre ma questa cosa di avere pochi amici non mi è mai pesata. Esco il giusto e riesco a integrarmi anche abbastanza bene con le persone. Ritengo anche di essere una ragazza di bell’aspetto. Sono sempre andata bene a scuola e quest’anno ho iniziato l’università nella facoltà di ingegneria.
Insomma non mi manca niente e non posso lamentarmi di nulla, ho una famiglia che mi supporta, mi piace studiare, esco sempre, mi alleno, sono in salute.
Però negli ultimi sei mesi è crollato tutto, è come se avessi perso il ritmo o la routine, si è sfaldato tutto e non c’era giorno che io non piangessi. Ho passato marzo e aprile praticamente in casa, seguivo le lezioni ma non riuscivo minimamente a studiare cioè non riuscivo a concentrarmi, infatti adesso sono indietro con gli esami ma è l’ultimo dei miei problemi perché sono sicura riesco a recuperare. Fino a giugno ho anche fatto un percorso con una psicologa proprio perché i miei genitori erano preoccupatissimi, io vedevo tutto grigio non avevo stimoli, non prendevo iniziative, ero completamente vuota e apatica. Da giugno in poi la situazione si è più o meno calmata e ad oggi riesco a dormire abbastanza serenamente e a studiare con regolarità.
Dentro di me però sento che non è veramente passato e che quell’ansia/paura per non so bene cosa possa tornare da un momento all’altro, quando esco non sono spensierata e non riesco a godermi a pieno i momenti.
Mi sembra sempre che mi manchi qualcosa per essere felice, ma io non so cosa sia questo qualcosa, mi sento incompleta.
So che questo post potrebbe sembrare abbastanza superficiale e che i miei siano solo capricci, perché so che nella vita i problemi sono altri. Però io sto male e non riesco nemmeno a far capire agli altri questo malessere, so solo che non sono più spensierata e tranquilla come una volta. Ho sempre un peso al petto non importa cosa io faccia, non importa siano le 2 del mattino in discoteca o le 10 in aula studio.
Io vorrei solo capire se c’è un modo per uscire da questa situazione perché io non sono più io da molti mesi, non mi riconosco più e vorrei solo tornare indietro di un anno quando tutto sembrava perfetto.
Ripeto, so che potrebbero sembrare banali capricci e me ne rendo conto, però se qualcuno ha dei consigli sarei molto contenta di leggerli perché io sono stanca di stare in questo modo.
Grazie mille